La dieta del manager per fare carriera? Eccola qui!

di Salvina 2

“L’uomo è ciò che mangia” così il filosofo Ludwig Feuerbach. A dare ragione al pensatore tedesco moltissimi studi e ricerche che hanno avuto come oggetto i benefici di un’alimentazione corretta e mirata sulla salute e sul rendimento psicofisico delle persone. L’ultimo contributo sul tema arriva dalla nutrizionista, oltre che conduttrice televisiva, scrittrice e giornalista, inglese Amanda Ursell, autrice di libri come la “Guida alle vitamine e ai minerali”. La Ursell ha infatti messo a punto quella che potremmo definire una vera e propria dieta del manager che promette di essere un valido ausilio nel raggiungimento delle vette più alte della carriera.

Il regime dietetico suggerito dalla Ursell ribalta quasi completamente i principi cui è ispirata la Cronodieta del medico M. Todisco: le proteine, e quindi le carni rosse e bianche, il pesce e le uova, secondo la nutrizionista inglese andrebbero infatti consumate a pranzo, mentre il consumo di carboidrati andrebbe riservato al pasto serale. Consumare cibi ricchi di proteine a pranzo aiuta infatti a prevenire l’affaticamento e il calo di attenzione e concentrazione ed è quindi ideale per rimanere efficienti e attivi quando, subito dopo la pausa pranzo, bisogna nuovamente mettersi al lavoro e non ci si può, o non ci si vuole, concedere una pennichella. Ottimo poi, sempre a pranzo, il consumo di uova, ricche di colina, sostanza che aiuta la memoria. Mentre pasta e pane, cibi ricchi di carboidrati, vanno consumati alla sera perchè favoriscono il riposo notturno. Meglio se la pasta viene cucinata in casa con sughi freschi non troppo pesanti, nè troppo grassi. A colazione poi è più opportuno consumare cibi leggeri come la frutta o i cereali o a succhi di frutta e yogurt che vengono assorbiti più lentamente dall’organismo rispetto alla classiche fette o brioches con marmellata e ritardano il ritorno dell’appetito rappresentando una migliore scorta di energia.


In generale no al consumo di di cibi troppo ricchi di zuccheri che “appesantiscono” causando una riduzione delle prestazioni intellettuali. Inoltre, la dieta dell’uomo (e della donna) di successo non prevede un consumo eccessivo di caffeina, utile, in minime dosi, solo per superare il difficile momento della pausa dopo pranzo e non per ritrovare, come si crede comunemente, sprint e concentrazione, durante ogni momento della giornata, l’effetto eccitante della caffeina infatti può rendere nervosi causando l’effetto opposto a quello ricercato. Mentre a merenda è preferibile un cappuccino, una tazza di tè o caffè, al posto di biscotti e merendine. Se essere pieni di energia, attenti e concentrati sul lavoro è la chiave per fare carriera sembra proprio che l’adozione di questo stile di vita alimentare possa fare miracoli per tutti coloro che ambiscono a posizioni lavorative di prestigio. Anche in questo caso…tentare non nuoce.

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