Sviluppare la memoria per rimanere giovani: qualche esercizio per ricordare meglio

di Paola 12

Oggi che la tecnologia mette a nostra disposizione memorie virtuali di ogni tipo, da quella del cellulare all’enorme mole di dati che è possibile immagazzinare sul personal computer e sulle chiavi usb, agli itinerari stradali suggeriti dai navigatori gps, sembra diventato inutile usare la nostra di memoria.
Conosco molte persone che non sono in grado di ricordare neanche il proprio numero di telefono.

In realtà la memoria umana va sviluppata ed allenata, anche oggi che sembra superflua,perchè serve a rafforzare il cervello e a mantenersi giovani.
La memoria è strettamente legata all’intelligenza ed alla creatività, ed il suo incremento conduce alla possibilità di accedere più velocemente alle informazioni, e di effettuare un maggior numero di associazioni mentali.


La memoria è anche identità. Noi siamo ciò che ricordiamo: i luoghi, le persone, gli episodi e le emozioni vissute costituiscono la nostra esistenza. Per capire l’importanza del ricordare, basti pensare a chi soffre di Alzheimer e di qualsiasi altra malattia che distrugge la memoria. Perdono gradualmente anche la propria vita, i ricordi e l’identità personale.
Ma come si fa a mantenere sveglio il cervello e a sviluppare la facoltà di memorizzare dati?
Ecco alcune curiosità e qualche stratagemma per rafforzare ed espandere la vostra memoria:

  • Come i bambini sono tenuti a memorizzare i tempi verbali e le tabelline a scuola, così anche gli adulti possono lavorare con parole e numeri per sviluppare la memorizzazione. Ecco un esercizio semplice da fare:
    scrivete su un foglio una serie di numeri scelti a caso, partendo con una serie da cinque cifre ed arrivando gradualmente a nove.
    Ripetete senza guardare la serie scritta al ritmo di un numero al secondo, fin quando non sarete in grado di ripetere senza errori tutte e nove le cifre. Passate poi a serie di dieci numeri, undici numeri e così via, fin quando non raggiungete il vostro limite personale di capacità di memoria.
    Ripetete poi gli stessi numeri, ma questa volta al contrario. L’esercizio dovrà poi essere ripetuto utilizzando parole, piuttosto che numeri.
  • Scrivete su un foglio quattro parole e dedicatevi ad altre attività per 5 minuti, al termine dei quali verificherete se ricordate le parole scritte. Aumentate gradualmente il tempo di intervallo a 10 minuti, poi ad un quarto d’ora fino ad arrivare a mezzora di pausa.
    Aumentate gradualmente l’elenco di parole da 4 a 10.
    Altro esercizio consiste nel guardare un programma televisivo e verificare poi quante scene riuscite a riascoltare nella vostra mente.
  • Fate molti giochi che stimolino il cervello e la logica, ma non fissatevi sempre sullo stesso. Così come in palestra non si usano sempre gli stessi attrezzi così bisogna allenare la memoria con strumenti diversi. Sudoku, cruciverba, griglie logiche, rebus, anagrammi, enigmi, sono validi stimolatori della memoria, basta alternarli e non fissarsi solo su un gioco preciso.
  • Fate molta attività fisica, è stato recentemente dimostrato che stimola le sinapsi cerebrali. Un’ora di esercizio aerobico a settimana può portare a produrre nuovi neuroni nell’ippocampo, la regione del cervello responsabile della memoria.
  • Le foglie di Ginkgo biloba, un albero così antico da poter essere una delle prime specie viventi, migliorano la circolazione e l’afflusso del sangue e dunque anche la memoria. Potrebbe valere la pena di provare, soprattutto considerando il fatto che il flusso di sangue è un componente fondamentale per l’ottimale funzionamento del cervello e della memoria.
  • Liberatevi dall’alluminio: è stato associato a perdita di memoria e prematura senilità. Si trova nelle pentole, nei deodoranti, negli antiacidi e addirittura nel dentifricio.
  • La nicotina aiuta la memoria, lungi da me spingervi a fumare, ma presto sarà disponibile una pillola con questa sostanza per i malati di Alzheimer, e non solo.

Commenti (12)

  1. Ottimo articolo omplimenti e anche molto utile, ma una piccola precisazione:

    “Le foglie di Ginkgo biloba, un albero così antico da poter essere una delle prime specie viventi”

    qui nn è del tt esatto facendo parte delle tracheofite (le piante superiori)
    venute dopo le briofite(piante inferiori) nn è una delle prime specie viventi anche se molto antica .. ma cmq nn ti pireocc nn è un errore gravissimo …solo uan piccola precisazione ..

    ancora complimenti per l’ottimo articolo.. ciao

  2. grazie! riguardo all’albero, specificavo “potrebbe” essere una delle prime specie viventi, non la prima! comunque grazie per il tuo contributo, c’è sempre da imparare… 😉

  3. buon articolo prendero buoni spunti per i miei studenti, conoscete qualche sito dove si parli di memotecniche? grazie e complimenti ancora

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