Colite, come arrivare alla diagnosi

di Valentina Cervelli 3

Quello della colite o colon irritabile è un disturbo tra i più fastidiosi  e i più difficili da diagnosticare per un essere umano.   Quel senso di fastidio nella parte bassa della pancia che spesso e volentieri si manifesta dopo ave mangiato e che risulta essere abbastanza fastidioso per la digestione. Come fare a diagnosticarlo come tale?

I suoi sintomi sono fastidiosi e di diversa tipologia, e talvolta in contrasto tra loro: gonfiore addominale e dolore, stipsi o diarrea, talvolta la sensazione di non aver fatto tutto ciò che si aveva bisogno di fare al bagno . Solitamente questo disturbo è dovuto a delle alterazioni della contrazione di quella parte di intestino chiamata colon, a causa di un passaggio troppo lento o troppo veloce all’interno dell’intestino. Si tratta di un malessere che si manifesta con maggiore incidenza nelle donne e con il cambio di dieta relativa al cambio stagionale verso i mesi caldi.

Comunemente le persone pensano che variando la loro dieta, eliminando dei cibi specifici possano eliminare contemporaneamente il presentarsi di queste variazioni nella peristalsi. Come spiegano  gli esperti, nella maggioranza dei casi, l’unica cosa che si guadagna è una carenza nutritiva, come spiega Alessandro Armuzzi della Cattolica di Roma:

Purtroppo molti si lanciano nel fai da te: ipotizzano che siano le verdure a creare disagio e le eliminano del tutto, incolpano i latticini e fanno sparire latte e derivati dal frigorifero . E ci sono anche quelli che, invece di chiedere aiuto al gastroenterologo, si sottopongono ai test per le intolleranze con il prelievo di sangue. Sono test in gran voga, ma privi di una dimostrazione di efficacia.

Per ottenere una diagnosi certa, bisogna recarsi dal gastroenterologo. Non sempre, anzi quasi mai i disturbi sopra citati sono relativi ad intolleranze come quella al lattosio ed alla celiachia. Bisogna fare degli esami del sangue e delle feci per verificare la presenza di infezioni o sottoporsi, sotto indicazione medica a ecografie ed endoscopie per escludere la presenza di diverticoli o tumori.

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Fonte: Corriere della Sera

Commenti (3)

  1. HO FORTI DOLORI ADDOMINALI CON MALE AI RENI O LOMBARE PUO ESSERE COLITE?

  2. Salve sono un ragazzo di 22 anni ho disturbi all intestino da piu di tre anni ormai praticamente ho la sensazione diandare in bagno e non posso andarci se riesco ad andarci con molto sforzo e le feci sono dure a palline con presenza di una specie di muco giallastro e appiccicoso e a volte anche sangue e quel poco che riesco a fare dopo che finisco inizia dinuovo un tormento nello stomaco sensazione di buttare aria sensa porla buttare brontolio nello stomaco e sensazione incompleta di svuotamento e dolore a volte nel fianco basso sinistro o viceversa al fianco destro, ho fatto la colon scopia due anni fa perche vedendo del sangue e muco il dottore consiglia di farla ma nn e stato riscontrato nulla ho preso diversi tipi di lassativi per andare in bagno ma mi fanno effetto i primi 3 giorni dopo di che nn servono piu a nulla ritornatutto come prima.
    Ora circa 20 giorni fa ho fatto unaltra visita da un gastroenterologo e mi a detto di abbandore qualsiasi tipo di lassativo e mi a prescritto delle bustine (onligol) che servono ad ammorbidire le feci sembra che funzionino le feci sono morbide e non ho riscontrato piu muco e sangue,però con tutto che le feci sono morbide faccio sempre molta fatica ad evaquare e ho sempre il problema che come finisco dopo una mezzoretta iniziano dinuovo i fastidi come brontolio allo stomaco sensazione di incompleta evacquazione e sensazione di buttare aria sensa risultati,he mi sono accorto pure che da quasi tre anni ho la lingua tutta spaccata con macchie gialle e avolte bianche ho a volte diventando delle liniette sottili e quelli portano piu fastidio e sono anche dolorose può essere sempre una cosa legata allo stomaco?
    Cosa posso essere questi disturbi che ho, e da cosa possono essere causati ?

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