Rene policistico, al via la campagna #BumpPKD

di Valentina Cervelli Commenta

Per celebrare adeguatamente la Giornata Mondiale del Rene Policistico prevista per marzo 2017, l’
AIRPAssociazione Italiana Rene Policistico onlus, insieme ad altri gruppi del PKD International (Gruppo Europeo a supporto del Rene Policistico), lancia la raccolta fondi online #BumpPKD.

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L’obiettivo dei gruppi sopracitati è quello di aiutare e dare assistenza a tutte le persone affette da questa patologia nelle sue due forme, la Malattia Policistica Renale Autosomica Dominante (ADPKD) e quella Autosomica Recessiva (ARPKD),  dando loro tutte le informazioni necessarie ad una corretta gestione della stessa. E  puntando alla creazione di una rete di specialisti e medici esperti in grado di aiutare i pazienti e le famiglie a gestire quotidianamente le malattia.

Non bisogna dimenticare che quella del rene policistico è una malattia ereditaria severa in grado di cambiare drasticamente la qualità della vita delle persone che ne soffrono, a prescindere dalla loro età. L’iniziativa servirà non solo a raccogliere i fondi necessari per aiutare tangibilmente coloro che ne hanno bisogno attraverso la ricerca, ma sarà perfetta per far conoscere alla popolazione in cosa consiste questo disturbo e quali possono essere le sue conseguenze.

Ogni persona che farà una donazione sul sito della campagna #BumpPKD riceverà a casa la spilla raffigurante il pugno chiuso simbolo della stessa. Commenta il presidente di AIRP Onlus Luisa Sternfeld Pavia:

Mi auguro che in molti decidano di partecipare alla nostra campagna, filmandosi in video e indossando
orgogliosamente la spilla BumpPKD. #BumpPKD mira a promuovere sia la ricerca scientifica sia la prevenzione della malattia, sensibilizzando la società civile e le Istituzioni e dando voce a tutti coloro che soffrono.

Il ricavato sarà interamente dedicato ai progetti di ricerca sul rene policistico attualmente in corso, tra i quali figura un progetto sui uno sui biomarcatori urinari per predire quando i reni colpiti dalla malattia potrebbero perdere a funzionalità.

Fonte e Photo Credit | Airp Onlus