Giornata Mondiale degli Anziani il 1° ottobre

di Valentina Cervelli Commenta

Il prossimo 1 ottobre si celebrerà la Giornata Mondiale degli anziani. Un giorno nel quale ricordare come, soprattutto a livello di salute, sia necessario mantenere alta l’attenzione, prevenendo o approcciando le patologie in modo precoce.

 

Gli anziani non sono persone di serie B e l’invecchiamento non presuppone essere meno accorti. Aumenta al contrario la necessità di prestare attenzione alla propria salute a causa dei cambiamenti che fisiologicamente possono interessare il corpo umano. Vi è bisogno di seguire uno stile di vita corretto, affidarsi ad una alimentazione sana e provvedere a della attività fisica leggera ma costante che possa allontanare lo spettro di malattie cardiache od ictus.

La maggior parte delle iniziative dedicate alla Giornata Mondiale degli anziani da parte del nostro paese sembrano essere focalizzate più sulla religione che sulla salute. Dobbiamo quindi fare noi di questa giornata un punto fermo dell’assistenza alle persone anziane a noi care. Dobbiamo prenderci cura di loro ovviamente ogni giorno, ma questa “celebrazione” può essere utile per fare il punto della situazione e dare uno spunto per prendere appuntamento per dei check up medici. O semplicemente trovare il modo di essere loro utili e fare loro compagnia. La salute degli anziani può essere minata da malattie come la demenza, l’Alzheimer, il Parkinson ed il diabete.

Prendete degli appuntamenti con gli specialisti di queste patologie ed assistete la persona anziana nel suo approccio con questi ultimi: la prevenzione è importante perché consente di allungare l’aspettativa della loro vita e soprattutto di far si che la stessa possa essere vissuta il meglio possibile. Un anziano in salute non ha limitazioni di sorta nella qualità della propria vita: uno che deve vivere con delle malattie croniche al contrario sarà chiamato a sperimentare problemi non sempre facili da gestire. Una visita geriatrica, concordata con il medico di famiglia darà modo di verificare le attuali condizioni di salute dell’anziano aiutandolo dove necessario a gestire anche questa “età” della sua esistenza.

Photo Credit | Thinkstock

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