Eiaculazione retrograda e fertilità

di Cinzia Iannaccio 0

L’eiaculazione retrograda è una condizione in cui l’uomo ha un “orgasmo a secco”, ovvero senza la fuoriuscita di sperma o in quantità minime. Il liquido spermatico c’è, è prodotto dall’organismo, ma anziché risalire dal persorso fisiologico retrocede e va a depositarsi nella vescica. Dunque è diverso dall’aneiaculazione in cui non vi è sperma. Non eiaculare non è rischioso, ma può rendere complicata la sfera sessuale ed emotiva oltre che la fertilità.

L’eiaculazione retrograda può comportare infertilità maschile ed un ovvio disagio al momento del rapporto sessuale. In taluni casi può provocare anche qualche deficit funzionale per la preoccupazione, anche se fisiologicamente questa condizione permetterebbe una normale erezione ed un normale orgasmo. Per ciò che riguarda l’infertilità questa è normale in quanto non uscendo il liquido spermatico la fecondazione è impossibile, mentre è difficile laddove ne esca solo una piccola parte (in quanto tale condizione può essere anche lieve).

In  caso di “orgasmo a secco” o “asciutto” occorre rivolgersi ad uno specialista andrologo e/o urologo per avviare una diagnosi precisa grazie all’ausilio di alcuni test specifici, soprattutto nell’ottica di avere dei figli. La raccolta delle urine post -orgasmo è uno di questi e serve a stavilire se al loro interno c’è liquido spermatico e ad escludere aneiaculazione. In genere questo test si esegue in un ambulatorio medico ed è necessaria la masturbazione. Se il risultato sarà positivo si potrà parlare di eiaculazione retrograda. L’eiaculazione retrograda in genere non richiede alcuna cura specifica a meno che non interferisca con la fertilità e si desiderino dei figli. Il tali casi la cura ovviamente non può prescindere dalla causa scatenante il problema. Tuttavia alcuni farmaci potranno essere utili ed efficaci in caso di eiaculazione retrograda dovuta ad un danno ai nervi del muscolo della vescica provocati da diabete, sclerosi multipla o alcuni interventi chirurgici.

Se a provocare l’eiaculazione retrograda sono  invece alcuni farmaci che si stanno assumendo (ad esempio quelli per i disturbi dell’umore, gli alfa-bloccanti – che servono per la pressiona alta o altri per la prostata ingrossata) a seconda dei casi potrà essere avviata una modifica terapeutica.

Se si vuole un figlio e le terapie sopra elencate non producono risultati in tal senso può essere necessario ricorrere a tecniche di fecondazione assistita.
Il più delle volte gli spermatozoi necessari allo scopo possono essere raccolti nella vescica.

 

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Foto Thinkstock

 

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