Stitichezza bambini e neonati, rimedi, cause, cosa mangiare (FOTO)

di Cinzia Iannaccio 1

 Si parla di stitichezza nei bambini quando il passaggio delle feci avviene con difficoltà e di rado. In genere per almeno 1 mese consecutivo nei neonati e da 1 a 4-5 anni, per 2 mesi in quelli più grandicelli. E’ un problema molto comune (riguarda almeno il 5% delle visite dal pediatra): nella primissima infanzia a determinare questo problema c’è spesso l’introduzione di cibi solidi nell’alimentazione, seguito dal momento in cui si abbandona il pannolino per la toilette. Altro evento scatenante è a volte anche l’inizio della scuola, per colpa dei diversi orari ed abitudini intestinali. Scopriamone insieme le cause e cosa fare.


Sintomi e complicanze della stitichezza nei bambini

In tutti i casi, la costipazione può provocare dolori addominali nei bambini, soprattutto dopo mangiato o renderli inappetenti. Raramente deve preoccupare, anche se non va esclusa la possibilità di sviluppare un fecaloma ostico (pupù talmente dura da bloccarsi) da espellere e quindi andare incontro ad un blocco intestinale, ma questo accade di rado. Altrettanto raramente la stitichezza (capita soprattutto quando è cronica) può provocare infezioni delle vie urinarie ed enuresi. E se comporta la fuoriuscita del sangue?

Stitichezza e sangue nelle feci dei bambini

Motivo di grande allarme nei genitori è la presenza di sangue nelle feci del bambino. Questo capita perché la pupù dura, nel fuoriuscire può sviluppare delle ferite all’ano (le classiche ragadi anali tipiche anche degli adulti). Sono molto dolorose e possono indurre il bambino a trattenere le feci e a piangere durante la defecazione. Si possono trovare macchie di sangue, color rosso vivo sulla carta igienica o esternamente al fecaloma.

Stitichezza nei bambini, le cause

Nella quasi totalità dei bambini (95%) la stitichezza è frutto di problemi alimentari e comportamentali e si parla, in tal caso di stipsi funzionale. Una dieta a scarso contenuto di liquidi e fibre può chiaramente comportare costipazione, come pure lo stress (l’inizio della scuola, la nascita di un fratellino, la resistenza all’uso del wc, eccetera). Ma può capitare anche che il bimbo trattenga la pupù per non smettere di giocare e questo alla lunga può alterare la fisiologica movimentazione intestinale. Anche l’abuso sessuale può comportare stress o lesioni tali da indurre il bambino a trattenerle feci.
Più raramente (5%) la costipazione è provocata da un disturbo fisico, un medicinale o una tossina (si parla allora di stipsi organica). Nei neonati e nei bambini, in tal senso, tra le cause più frequenti troviamo la malattia di Hirschsprung seguita da difetti congeniti dell’ano, fibrosi cistica, malattie metaboliche ed eletrolitiche come l’ipercalcemia o l’ipotassiemia, anomalie del midollo spinale, ormonali (ipotiroidismo), intestinali, allergia al latte, celiachia, intossicazione da farmaci oppioidi o tossine.

Stitichezza bambini: quando preoccuparsi?


Alcuni sintomi devono destare preoccupazione in quanto sospetti di stipsi organica e sono i seguenti:

 

  • Nessuna evacuazione durante le prime 24-48 ore dopo la nascita
  • Perdita di peso o scarsa crescita
  • Diminuzione dell’appetito
  • Sangue nelle feci
  • Febbre
  • Vomito
  • Gonfiore addominale
  • Dolore addominale (in bambini abbastanza grandi da riuscire a comunicarlo)
  • Nei neonati, perdita di tono muscolare
  • Nei bambini più grandi, un involontario rilascio di urina, mal di schiena, debolezza alle gambe, o problemi con piedi

 

 

Rimedi naturali e farmaci contro la stitichezza dei bambini

Come sempre la cura ed i rimedi, naturali e non dipendono dalla causa che determina la stipsi: quando è organica è necessario intervenire sulla patologia di base, invece, in caso di stipsi funzionale si può intervenire con modifiche nella dieta, nell’educazione comportamentale o al fallimento di questi espedienti, nel ricorso ad emollienti o lassativi.

Tali farmaci comprendono polietilene glicole, lattulosio, olio minerale, latte di magnesia (idrossido di magnesio), senna e bisacodyl. La maggior parte di questi ritrovati sono acquistabili senza prescrizione medica, ma è fondamentale attenersi alle giuste dosi ed utilizzarli solo in caso di effettiva necessità oltre che per un periodo limitato di tempo. Se i bambini hanno un fecaloma possono essere necessari clisteri o agenti ammorbidenti da assumere per via orale. Se questi trattamenti sono inefficaci, i bambini possono avere bisogno di essere ricoverati in ospedale per rimuovere l’occlusione.
I neonati di solito non richiedono alcuno di questi trattamenti. Tipicamente, basta una supposta di glicerina.
Per mantenere regolari i movimenti intestinali, alcuni bambini possono richiedere supplementi di fibre (come lo psyllium), da assumere con molta acqua.

 

Stitichezza nei bambini, cosa mangiare


Fondamentale è l’assunzione di liquidi, acqua, ma anche succo di prugna o pera. Per i neonati sotto i 2 mesi può essere utile un cucchiaino di sciroppo di mais da aggiungere al latte in formula, per il resto basta arricchire la dieta di frutta, verdure e cereali ricchi di fibre. Non piacciono sempre, ma fanno bene, è quindi opportuno trovare il giusto escamotage per fare in modo che i bambini li assumano.

 

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Foto: Thinkstock

Fonte: Manuale Merck

 

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