Smettere di mangiare: sostanze nutritive al posto del cibo?

di Valentina Cervelli Commenta

Cocktail di polveri di sostanze nutritive al posto di una normale alimentazione? Siamo un po’ scettici a dire il vero, ma quello che Rob Rhinehart ha inventato al momento sembra dargli il necessario apporto energetico per sopravvivere senza problemi mangiando solo due volte la settimana.

Il cocktail di polvere in questione conterrebbe tutte le sostanze nutritive di cui il suo inventore, un programmatore informatico di 24 anni, avrebbe bisogno. Niente più cibi solidi: lui si nutre di Soylent: un frullato dal colore beige che risulta essere tutto fuorché invitante. La sua speranza? Che possa sfamare anche chi non ha cibo. Tutto è iniziato questo Natale quando incontrando in famiglia un vecchio amico malato ha notato che questo, reduce da un ricovero ospedaliero e da un drastico calo di peso, non riusciva più ad alimentarsi.

Partendo da questo ha iniziato ad informarsi, a studiare chimica, biologia e metabolismo umano. Ed il risultato è stato questo composto in polvere diluibile in acqua. Il concetto di base è ovviamente quello di fornire sostanze nutritive piuttosto che alimenti. Ha deciso di tentare di sfamare direttamente le cellule con vitamine, sali minerali, aminoacidi essenziali, carboidrati e grassi con l’aggiunta di ginseng, ginkgo biloba, alfa-carotene ed antiossidanti come il licopene.

Rob racconta di sentirsi pieno di energia e il secondo i suoi calcoli, il Soylent contiene tutti gli elementi di una dieta bilanciata, senza tossine e con la metà delle calorie di un pasto. Racconta il ragazzo:

Per 30 giorni ho evitato completamente il cibo e ho controllato il contenuto del mio sangue e le mie prestazioni fisiche. Le prestazioni mentali sono più difficili da quantificare, ma mi sono sentito molto più perspicace. Non doversi preoccupare del cibo è fantastico. Niente supermercato, piatti o dover decidere cosa mangiare, niente conversazioni senza fine che soppesano i meriti relativi di una dieta priva di glutine, di quella chetogenica, paleolitica o vegana. Mi sento liberato da un sacco di fatiche.

La sua esperienza è notevole, ma a livello medico, ancora non si ha una conferma della “bontà” nutrizionale di questo preparato e degli effetti collaterali che un lungo usufrutto può portare sull’organismo. Un esempio tra tutti? Pensate alla flora batterica intestinale.

Fonte | Rob Rhinehart Blog

 

Photo Credit | Thinkstock

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