Giornata Mondiale della Polmonite il 12 novembre

di Valentina Cervelli Commenta

Il prossimo 12 novembre si celebrerà la Giornata Mondiale della Polmonite. Sebbene in Europa questa patologia per quanto grave risulta essere curabile nella quasi totalità nei casi, nel resto del globo è spesso un killer silenzioso di adulti e bambini che necessità di essere fermato.

Tutto può cominciare da un colpo di tosse e da lì la situazione degenerare se il batterio o il virus che hanno causato la polmonite vengono ignorati. Essa è un’infezione che colpisce i polmoni e la naturale infiammazione che ne deriva è ovviamente il segno della lotta del sistema immunitario contro gli agenti patogeni che lo hanno attaccato. Il problema principale consiste nel fatto che quando si sviluppa questa malattia i polmoni possono riempirsi di pus ed altri liquidi rendendo difficile la respirazione e l’ossigenazione del sangue.

Perché è considerato un killer silenzioso? Prima di tutto per le modalità di contagio: bastano infinitesimali gocce di saliva infette, oppure il portare alla bocca mani contaminate dagli agenti patogeni. Sono moltissime le malattie che causano infezioni dell’apparato respiratorio che rischiano di trasformarsi in polmoniti e diventa basilare eseguire una diagnosi veloce e sicura sulla sua origine.  Perché è inutile curare una polmonite virale con gli antibiotici, ed avere una idea del microrganismo alla base della patologia può rappresentare il punto di partenza per un approccio terapeutico ideale.

La Giornata Mondiale della Polmonite serve proprio a dare maggiori informazioni su una malattia presente spesso nel corso della nostra vita ma che ancora in qualche modo non è totalmente conosciuta. Di questa patologia si muore, sia nei paesi poveri sia in quelli più ricchi, dove di solito la mortalità è collegata a particolari condizioni immunologiche e di salute dei pazienti.

Cosa si può fare? Aiutare la ricerca attraverso donazioni e imparare a gestire correttamente una malattia che sebbene curabile nella gran parte dei casi ancora mette a dura prova la popolazione mondiale.

Photo Credits | Minerva Studio / Shutterstock.com

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