Le parole di medicina più cercate su Google nel 2014

di Valentina Cervelli Commenta

Quali sono state le parole di medicina più cercate nel 2014? Lo Zeitgeist 2014 di Google ci aiuta nell’analisi dei temi medici che più hanno caratterizzato l’anno quasi giunto al termine.

Quel che appare evidente fin da subito è che nonostante le loro differenze, ebola e SLA sono state le patologie che più hanno colpito la curiosità di coloro che hanno utilizzato Google come motore di ricerca. La prima ha mietuto oltre 10mila vittime in Africa e quando l’attenzione verso il continente africano è calata, i diversi casi in occidente hanno continuato ad spingere le persone ad informarsi. Ora probabilmente molte persone che prima lo ignoravano sanno che l’ebola è contagioso solo una volta che i sintomi sono comparsi. Per ciò che riguarda la SLA, a spingere gli internauti alla navigazione è stato l’ALS Ice Bucket Challenge, una gara di solidarietà che ha portato alla raccolta di numerosi fondi per la ricerca.

Secondo i trend di Google, le persone, sia nel nostro paese che nel mondo sono concentrate più che altro sulla ricerca di sintomi relativi alle malattie. E se come abbiamo specificato la febbre emorragica in atto in Africa rientri tra i termini più cercati, troviamo anche i sintomi influenzali, i sintomi del cancro, quelli della gravidanza. Più precisamente ecco le prime 5 voci globali.

1) Sintomi dell’ebola
2) Sintomi dell’influenza
3) Sintomi di una gravidanza
4) Sintomi dell’asperger
5) Sintomi della Sla

Segue poi un forte interesse per il diabete e la sua sintomatologia. Colui che naviga in rete e cerca di medicina, apprezza certamente la news riguardante alla ricerca di ultima generazione, ma ancor di più, soprattutto in Italia, predilige quei testi nei quali vi sono strumenti per comprendere un emocromo completo, un test medico ed ancor di più il riconoscimento di malattie in base a come la persone si sente. L’attenzione va alla medicina pratica e non solo, anche a quella che riguarda la fertilità e la sessualità.

Photo Credits | Sergey Nivens / Shutterstock.com

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