Integratori per il cuore nei processi di invecchiamento

di liulai 0

A quanto sostengono gli specialisti, l’essere umano è programmato per vivere 120 anni (è scritto nel nostro Dna) e il solo problema è come arrivare a questo traguardo. Per fortuna, la moderna ricerca scientifica sembra aver individuato precise regole: riduzione delle calorie, individuazione del giusto apporto di nutrienti (proteine, grassi, carboidrati), attività fisica e aumento dell’assunzione di antiossidanti.

È così che si combattono quei fattori che hanno ormai assunto un posto di rilievo nello studio dei processi dell’invecchiamento, vale a dire i radicali liberi: veri e propri killer delle strutture cellulari considerati responsabili dell’aterosclerosi (e quindi delle malattie cardiovascolari) nonché di tutte le malattie degenerative, dell’invecchiamento e, forse, anche del cancro.

Scorie che l’organismo produce naturalmente nel corso di processi metabolici per la lavorazione delle materie prime fondamentali (proteine, carboidrati, grassi) ma che si formano anche in situazioni anomale quali l’esposizione eccessiva ai raggi X, ai raggi solari e all’inquinamento atmosferico, così come per l’abuso di alcool, tabacco e droghe, dopo un’esagerata attività fisica e, in particolare, se si segue una dieta squilibrata. Ed è allora, quando le tossine superano i livelli di guardia che dobbiamo cominciare a preoccuparci, e a difenderci. Come? Assumendo i cosiddetti antiossidanti (vitamine, minerali, aminoacidi essenziali) che offrono protezione alle cellule e rappresentano un fattore chiave per determinare la lunghezza della vita. Il primo suggerimento è, ovviamente, quello di seguire una dieta bilanciata. Tuttavia quando l’alimentazione non riesce, da sola, a garantire l’apporto necessario il consiglio di molti esperti è di ricorrere ad integratori dietetici che aiutano a ripristinare l’equilibrio ottimale, fornendo la giusta quantità di sostanze antiossidanti.

Fra i tanti in commercio, è ora disponibile un nuovo prodotto (in capsule o in olio liquido) che la ricerca dimostra poter aumentare i benefici dei normali integratori a base di Omega-3 (o PUFA n-3): acidi grassi essenziali presenti in diverse varietà di pesci (aringa, salmone, sgombro, pesce spada, acciuga, trota), negli oli di origine vegetale (soia, girasole, oliva, lino), nelle noci e nei legumi. Il segreto, dopo 20 anni di ricerche, è una formula che inietta negli oli di origine marina potenti antiossidanti e antinfiammatori provenienti da olive selezionate. Il risultato è un potente effetto sinergico tra i due oli che proviene da un loro accurato bilanciamento.

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