Diabete, prevenzione con la fitoterapia

di Valentina Cervelli Commenta

E’ possibile tenere sotto controllo il diabete attraverso la fitoterapia? La risposta, secondo uno studio condotto dall’Università di Chicago, potrebbe essere positiva, soprattutto se si incomincia ad agire in tal senso quando si rilevano alti valori glicemici ma non abbastanza da poter considerare la persona diabetica.

Sebbene ancora non sia chiaro alla medicina quanto tempo precisamente possa passare per passare da uno stato di iperglicemia cronica al diabete vero e proprio, tenere sotto controllo questa patologia è basilare per tenere lontani gli spettri di malattie cardiovascolari e dell’ictus.

Cosa hanno fatto gli scienziati americani per verificare l’efficacia della fitoterapia nel controllo di questo disturbo? E’ presto detto: ha preso in considerazione un campione di 389 persone, scelti attraverso 11 siti di ricerca in Cina, ai quali è stato richiesto, una volta suddivisi casualmente in due gruppi, di assumere per un anno una capsula contenente un mix di erbe conosciute sotto il nome di “Tian Qi” nella medicina tradizionale cinese. Tutti i partecipanti, ad ogni modo, hanno dovuto seguire prima dell’inizio della sperimentazione, un mese di formazione riguardante lo stile di vita e la propria dieta. Commentano i ricercatori:

I pazienti spesso hanno difficoltà ad attuare i necessari cambiamenti al proprio stile di vita al fine di controllare i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, i farmaci attuali hanno molti limiti e possono produrre diversi effetti collaterali avversi a livello gastrointestinale. Alcune erbe usate in Medicina Tradizionale Cinese possono offrire una nuova opzione per la gestione dei livelli di zucchero nel sangue, da sole o in combinazione con altri trattamenti.

Una volta raccolti i risultati è emerso che tra i volontari, in 36 avevano sviluppato il diabete tra quelli curati con la fitoterapia, ed in 56 tra quelli che erano stati curati con un placebo. La miscela di erbe era stata in grado di ridurre il rischio di sviluppo di diabete di quasi un terzo, ottenendo circa gli stessi risultati dell’approccio all’iperglicemia a base di acarbose e metformina. Lo studio sarà presto pubblicato sulla rivista di settore Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism.

Photo Credit | Thinkstock

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