Pre-diabete: rischi, diagnosi e prevenzione

di Cinzia Iannaccio 0

A dirvi la verità, è solo di recente che ho sentito parlare di pre-diabete, ma mi sembra un’argomentazione di rilievo, soprattutto in ambito di prevenzione, ovvero della possibilità di sviluppare il diabete vero e proprio. Ma di cosa si tratta? Quando cioè si può parlare di pre-diabete? Il campanello d’allarme deve suonare se i vostri livelli di glucosio nel sangue sono costantemente più alti del normale, benché non ancora sui numeri della malattia diabetica. Non esistono altri sintomi specifici, ma già questi valori devono indurre a cambiare in meglio il proprio stile di vita.

Come? Basta eliminare i fattori di rischio predominanti: il sovrappeso e l’obesità, il fumo di sigaretta, l’ipertensione e l’ipercolesterolemia, il tutto attraverso un’alimentazione sana ed un minimo di attività motoria.

Cosa si rischia con il pre-diabete?

Questa condizione è l’anticamera del diabete di tipo 2. Controllare o eliminare il pre-diabete significa evitare questa malattia e le complicanze correlate, ovvero i problemi cardio-circolatori.

E’ frequente il pre-diabete?

L’incidenza di pre-diabete è pericolosamente in crescita in tutto il mondo, esattamente come le condizioni che caratterizzano i fattori di rischio. Sono tutte patologie correlate che spesso diventano proprio per questo difficili da gestire una volta che insorgono. Il cosiddetto pre-diabete inoltre deve preoccupare perché è asintomatico e colpisce ad ogni età. Pensate che una ricerca scientifica in Australia ha individuato questa condizione in un adulto su 4 di età superiore ai 25 anni.

Cosa si può dunque fare per combattere il pre-diabete?

Prevenire ovviamente, riducendo i rischi di cui sopra, ma anche effettuando delle analisi del sangue specifiche e con regolarità. In particolare parliamo di tre test: la misurazione della glicemia a digiuno, quella occasionale ed il test di tolleranza al glucosio.

Quali i valori della glicemia devono metterci in allarme?

Se la glicemia a digiuno è inferiore a 110 mg/dl si può stare tranquilli. Se si attesta sopra i 126 si è già in diabete conclamato, mentre nel limbo, ovvero tra i 110 ed i 126 è il livello corrispondente al pre-diabete. Per una conferma si fa il test della tolleranza al glucosio: si ha il diabete se il valore in questo caso è superiore o eguale a 200 mg/dl, mentre si è in pre-diabete se i valori si attestano tra i 140 ed i 199. Insomma, come sempre il nostro organismo ci avvisa, basta starlo ad ascoltare, non trovate?

Un approfondimento nel post di seguito:

Pre-diabete: come scoprire di esserne affetti

 

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