Allergia alle arachidi: un cerotto per contrastarla

di Cinzia Iannaccio Commenta

 L’allergia alle arachidi può essere molto pericolosa: lo shock anafilattico provocato dalle noccioline può essere mortale. Ora due pediatri francesi sembrano aver sviluppato una possibilità di cura. Si tratta di una sorta di vaccino, da applicare con un cerotto in grado di rilasciare con gradualità sotto la pelle minime quantità di olio di arachidi, con lo scopo di abituare l’organismo alla sostanza considerata tossica. Non è una novità ed è sicuramente una tecnica, definita di de-sensibilizzazione già usata anche in Italia, ma la pratica del cerotto per l’allergia alimentare alle arachidi sembra essere l’ultimo ritrovato in campo di praticità.

Il dottor Pierre-Henri Benhamou, dell’ospedale Saint-Vincent de Paul di Parigi, nonché uno degli ideatori del nuovo cerotto ha spiegato in un’intervista al Daily Mail:

“Il dispositivo dovrebbe essere indossato ogni giorno per diversi anni, per ridurre i rischi di reazione all’assunzione accidentale di arachidi”.

Va detto infatti che per escludere una reazione allergica dovuta ad un alimento, occorre eliminarlo dalla dieta quotidiana, ma in molti casi bastano solo le tracce di una sostanza per provocare una reazione violenta e non sempre possibile risalire a tutti gli ingredienti di un piatto (basta pensare ai piatti pronti o ad una cena in un ristorante). La terapia farmacologica a base di antistaminici, cortisone o nei casi più gravi di adrenalina, può essere utile nei casi acuti. La profilassi, ovvero la prevenzione attraverso alcuni medicinali (antistaminici e stabilizzanti come il sodio dicromoglicato), non elimina il rischio, anche se può diminuire la pericolosità della reazione avversa. La soluzione migliore è proprio quella della terapia desensibilizzante specifica, che consiste appunto nella somministrazione graduale e sotto controllo medico di sostanze alimentari a cui  si è allergici. Questa tecnica, finora applicata per via orale è stata particolarmente studiata e testata da alcuni ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ed è già da tempo applicata presso il Servizio di Allergologia del Policlinico A. Gemelli che ne è diventato un centro di riferimento nazionale ed internazionale. Il cerotto per le arachidi sembra essere l’ultima applicazione semplificata di tale terapia. Conclude Benhamou:

“La bellezza del patch è che rilascia la sostanza sotto la pelle, dove viene gradualmente assorbita dal sistema immunitario, senza entrare in circolo nel sangue e dunque escludendo il rischiosi una reazione severa”.

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