Cancro occhio, bimba salva grazie a foto su Facebook

di Valentina Cervelli Commenta

Una foto sul Facebook salva la vita di una bambina, dandole modo di poter diagnosticare e curare in tempo il cancro della retina che l’aveva colpita. Tyraah Bell, appena due anni, può ora vivere sana e felice grazie all’acuta osservazione di un amico che vide, quando aveva appena 8 mesi, uno strano bagliore sull’occhio della piccola.

Un semplice commento è stato in grado di aprire gli occhi della mamma della neonata ed a spingerla ad eseguire una visita oculistica sulla figlia. Quando lo specialista ha consigliato alla famiglia di far visitare in ospedale la propria creatura, nessuno era preparato alla diagnosi che è poi arrivata: retinoblastoma. Un particolare cancro della retina che necessitava di un tempestivo intervento. Sono bastati un’esame approfondito dell’occhio e dei test del sangue per avere la conferma della patologia e preparare il necessario per sottoporre la bambina al primo ciclo di chemioterapia.

Un’esperienza devastante e difficile da affrontare, sia per la minore che per i suoi cari. Le stime su questa neoplasia parlano di circa un bambino a settimana diagnosticato con retinoblastoma. Ed due dei sintomi principali dello stesso sono un bagliore bianco (che può essere notato quando si usa un flash per scattare le foto, N.d.R.) sull’occhio ed una forma più o meno leggera di strabismo. Come spiega Patrick Tonks, a capo del Childhood Eye Cancer Trust che ha seguito il caso:

Il Natale è uno dei periodi nel quale la gente scatta più foto: è quindi importante che le persone conoscano i sintomo principali del cancro degli occhi e che sappiano riconoscerli, specialmente in questo momento dell’anno. E’ pur vero che il retinoblastoma è una forma rara di cancro e che questi sintomi possono essere collegati a cause diverse. Non bisogna quindi entrare in panico, ma eventualmente eseguire un controllo per fugare ogni dubbio. Circa il 98% dei bambini sopravvive, ma molti sono costretti a vivere con le conseguenze di una diagnosi non precoce.

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Photo Credit | Childhood Eye Cancer Trust Facebook