Chemioterapia: olio di pesce e cannabis contro effetti collaterali

di Valentina Cervelli 2

Non di rado il THC o tetracannabinolo, principio attivo della cannabis, viene associato alle patologie tumorali come utile per recuperare il senso del gusto che si perde solitamente nel corso delle chemioterapie e per combattere il dolore.

Ora uno studio canadese pubblicato sulla rivista Annals of Oncology, dimostra come la molecola aiuterebbe i pazienti affetti da tumore anche a dormire meglio. Non si tratta dell’unica ricerca interessante a livello oncologico: un altro studio dimostra infatti come l’olio di pesce possa rappresentare un ottimo integratore alimentare per salvaguardare la massa muscolare.

Iniziamo dallo studio relativo alla cannabis. Tra il maggio 2006 e il dicembre 2008 i ricercatori canadesi hanno somministrato per 18 giorni a  21 pazienti divisi in due gruppi, una pastiglia a base di thc o un placebo. Entrambe le “fazioni” erano affette da un tumore in stadio avanzato e da una forte perdita dell’appetito. Il 73% del gruppo che assumeva il farmaco ha mangiato di più affermando che il cibo aveva un migliore sapore rispetto al solito. Nello stesso gruppo è stata testimoniata inoltre una migliore qualità del sonno e un rilassamento più ampio.

Spiega Wendy Wismer, coordinatrice dello studio:

Trovare un modo per preservare l’appetito è quindi fondamentale per sostenere l’organismo e dargli la forza necessaria ad affrontare le cure.

È stato quindi trovato un mezzo, a quanto pare, per contrastare quell’indebolimento che spesso porta anche il paziente oncologico a non reagire perfettamente alle terapie.

Il secondo studio(sempre canadese, n.d.r), pubblicato sulla rivista Cancer, riguarda come già anticipato l’olio di pesce. Lo stesso  aiuterebbe, secondo i ricercatori, a combattere la diminuzione di peso e di muscolatura che solitamente si presenta in coloro sottoposti a chemioterapia. Il team della dottoressa Vera Mazurak ha aggiunto l’olio di pesce(circa 2 g/die) alla dieta di 16 pazienti affetti da carcinoma polmonare nel corso della loro prima terapia chemioterapica, della durata di 10 settimane. Questo tipo di olio, va ricordato, contiene molti omega 3, acidi grassi molto importanti per il nostro organismo. I risultati hanno dimostrato che coloro che hanno partecipato a questa sperimentazione hanno mantenuto sia loro peso corporeo che la massa muscolare, mentre i 24 malati curati con la chemio e sottoposti  alla stessa dieta senza l’olio di pesce hanno registrato una diminuzione media di 2,3 kg a persona, soprattutto per ciò che riguarda la muscolatura.

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Fonte: Corriere della Sera

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