Cannabis contro il cancro

di Paola 9

Fa bene o fa male? Questo l’amletico interrogativo che va avanti da anni intorno alla cannabis e che divide medici e scienziati di tutto il mondo.
Che abbia proprietà terapeutiche e che aiuti per scopi religiosi legati alla meditazione è già stato ampiamente dibattuto.
Ora si pensa agisca addirittura contro il cancro, secondo quanto affermato dai ricercatori della St.George University in Inghilterra.

I medici dichiarano che il Tch, componente principale della cannabis, può essere efficace contro i tumori.
Gli effetti sarebbero validi contro ogni forma di cancro, perchè il merito del Tch è di indebolire le cellule tumorali.
In particolare la cannabis risulta utile contro il cancro al polmone, al cervello e contro la leucemia, come coadiuvante alla chemioterapia.

Commenti (9)

  1. Basterebbe che finisse la caccia alle streghe e che si diffondessero ( non parlo di questo sito ma dell’informazione terroristica in generale) TUTTE le notizie, anche la percezione della gente sarebbe differente…ma forse è proprio ciò che NON si vuole.
    E nel frattempo si manda in galera o ( nel migliore dei casi) si toglie la patente a chi ne fa uso ( anche per alleviare alcuni disturbi), anche se non ne ha fatto uso alla guida.
    …ma insomma.
    di seguito un documento secondo me interessante:

    Saluti
    Nieri Brogi

    Dr. Raphael Mechoulam: There are several groups that have found it ( THC ) effective in reducing tumor growth. This is probably due to the same mechanism as before with the neuroprotection. It’s probably not only neuroprotective; it’s probably a protective agent in general. So, to a certain extent, the endocannabinoid system can be compared with the immune system.

    Now, the immune system obviously guards us against protein effects, viruses, and microbes, but not all damages. So, just as our body protects itself with the immune system against microbes or viruses, it also tries to protect itself with other systems—and the endocannabinoid system is one of them.

    So, I believe that it certainly acts against cancer cells.

    ED ANCHE;
    ….There’s something called post-traumatic stress disorder (PTSD), which is due to upsetting memories that stay around too long. Normally, when there is trauma, people slowly forget it. This is true for humans, and it’s true for animals. But if the animals do not have an endocannabinoid system, they do not forget bad memories…..People who have PTSD claim that the only thing that helps them is smoking marijuana, so chances are that cannabinoid treatment may help them.

    CHI è questo ricercatore:
    Raphael Mechoulam, Ph.D., is the Lionel Jacobson Professor of Medicinal Chemistry at the Hebrew University of Jerusalem, where he has been working on cannabinoid chemistry (a term he coined) for more than forty years.

    Dr. Mechoulam is recognized as one of the world’s experts on cannabinoid-based medicine

    http://www.lmreview.com/articles/Interview_DrMechoulam.html

  2. NON E’ L’USO CHE FA MALE MA L’ABUSO.

  3. Ecco, spero che finalmente questo sia il primo passo verso la legalizzazione di questa pianta.
    Fumo oramai da 25anni solo canne e qualche volta con vaporizzatore. Mi sento da Dio, un anno fa feci varie analisi per vedere se avevo qualche forma di tumore e mi dissero che sono completamente pulito e anzi sono sotto la percentuale normale. Non mi ammalo di febbre o raffreddore da circa 10 anni (mi ricordo che l’ ultima volta presi una bronchite sotto la pioggia), non ho problemi di stomaco ne problemi psicologici anzi vedo alla mia età persone che hanno difficoltà già a ragionare o a muoversi. Grazie a questa pianta smisi di fumare sigarette, smisi di bere completamente qualsiasi tipo di alcool se non un bicchiere di vino ogni tanto che fa bene. Mi sento rilassato, felice con la mia famiglia. Nessun problema lavorativo, ho convinto persino mia moglia a crederci. Se volete chiedermi altro fate pure

  4. @ Mauro:
    Non ho niente da chiederti sei solo un deficiente, tu e tua moglie.

  5. @ Irein:
    Quando avete finito di scrivere cazzate ditelo. Questo PhD non esiste, è solo un imbroglione, che poi abbia scritto un articolo non significa nulla, si può scrivere un articolo anche sull’acqua calda. Finitela stolti o vi denunciamo!!!. Non avete lavorato nelle cliniche psichiatriche e non immaginate quanti la pensavano come voi e adesso sono irrimediabilmente malati di mente e dipendenti da psicofarmaci.

  6. @ Pietro:
    denunciamoci pure, poi almeno ti denunciamo in due: il fantomatico dottore che tu, ignorantemente non vonosci e pensi non esista ed io per diffamazione e offese personali ? vuoi fare la prova ?
    gli psicofarmaci li prendeono in molti e fanno non meno male della cannabi, inoltre sono gli ex eroinomani cocainomani eccetera che ne hanno maggirmante necessità..dunque se vuoi parlare da medico a medico faremo in modo che ciò accada, se invece vuoi parlare col Signor Procuratore della Repubblica per sentire se lui ritiene tu stia offendendo, anche.
    grazie saluti
    ps oppure semplicemente ti porto alcuni medici psichiatri del settore italiani ma, per fortuna, non solo, che ti spiegano ciò di cui mostri deficienze.
    ave atque vale

  7. @ Pietro:
    Non credi alle mie parole? Non m’ importa, ognuno è libero di credere oppure no. Ma ti chiedo una cosa, visto che per te sono tutte caxxate perchè non mi pubblichi un documento ufficiale o tramite fonte di qualche rivista autorevole che dichiari che la marijuana fa male in qualcosa (ovviamente se fumata fa male è chiaro, il danno da fumo c’è con qualsiasi cosa). Fammi sapere…

  8. La prima sciocchezza parrebbe la tua dato che il prof esiste eccome !!! ed è un nume tutelare nel pantheon della scena cannabinica. La cannabis può sia slatentizzare eventuali problemi psichiatrici preesistenti, come in altri casi può al contrario tenerli sotto controllo. In persone sane non slatentizza un bel niente perché niente c’è. I soggetti predisposti a problemi psichiatrici difficilmente non danno segnali, prima di esplodere, starebbe alle famiglie, agli amici, alla scuola o a certe istituzioni gestire nella maniera più intelligente questi aspetti. Hai ragione sugli psicofarmaci, che danno dipendenza, al contrario della cannabis che dà la stessa dipendenza dellle galatine, dipende dai soggetti, ma in quei casi è una questione quasi edonistica, senz’altro non di omeostasi dei neurotrasmettitori, come invece accade con oppiacei, oppioidi ed altro. E comunque anche gli oppiacei e oppioidi sono molto utili, in medicina, nella terapia del dolore, non solo ai malati terminali.

  9. ah, dato che ti interessi di psichiatria…esiste anche il dr. Lester Grinspoon, da Harward. Ha scritto molto sulla cannabis, ha studiato ancor di più ed è giunto ad alcune considerazioni che sarebbe bene conoscere. Per inciso è stato il primo, negli usa, ad adoperare il litio per i bipolari.

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