Tumore al seno e giochini su facebook, condividiamo?

di Cinzia Iannaccio 1

Siamo nel pieno della campagna di sensibilizzazione per la lotta al tumore al seno, che vede ogni anni, proprio nel mese di ottobre lo svilupparsi di numerose iniziative. Tra queste sicuramente il “Nastro Rosa 2012” organizzato dalla LILT (Lega Italiana Lotta ai tumori), di cui vi abbiamo già parlato. Ma c’è anche un tam tam su Facebook  di informazioni precise ed importanti da condividere, che attira sempre una grande attenzione e che in queste ore (come ogni anno ormai) si sta arricchendo di semplici e curiosi giochini. Quali? Sicuramente l’arcano dei viaggi!

  •  Andrò a Londra per 10 mesi
  • Andrò in Messico per 30 mesi
  • Andrò a san Pietroburgo per 9 mesi

Che significano queste frasi comparse sulle bacheche di facebook? Presto detto: me lo spiega in una mail un’amica che il cancro al seno lo ha conosciuto da vicino e lo ha sconfitto. Mi scrive:

“Mie care è arrivato di nuovo il momento di supportare la “campagna per aumentare la consapevolezza di tutti in tema di cancro al seno”. […….]. L’anno scorso il gioco ha visto una partecipazione tale di persone che siamo state persino citate nei telegiornali e il continuo aggiornarsi degli stati sulle bacheche ha ricordato a tutti perché lo facciamo e ha contribuito ad accrescere la consapevolezza di tutti in questo ambito. Ricordatevi di NON spiegare agli uomini che leggeranno il vostro status che cosa significhi quello che avete scritto… teneteli sulle spine! […..] Per favore, copiate ed incollate questo messaggio ed inviatelo a tutte le vostre amiche (per posta). Il giochino di quest’anno consisterà nello scrivere sul vostro stato il mese ed il giorno della vostra nascita nel modo seguente: ogni mese qui sotto elencato equivarrà ad un paese e il vostro giorno di nascita equivarrà al numero di mesi in cui resterete in quel paese. Esempio: se siete nati il 21 di gennaio la frase dovrà essere del tipo “Andrò in Messico per 21 mesi”. Qui sotto l’elenco dei mesi e dei loro corrispondenti paesi:

Gennaio – Messico
Febbraio – Londra
Marzo – Miami
Aprile – Repubblica Dominicana
Maggio – Francia
Giugno – St. Petersburgm
Luglio – Austria
Agosto – Germania
Settembre – New York
Ottobre – Amsterdam
Novembre – Las Vegas
Dicembre – Rio de Janeiro

Effettivamente il giochino del colore del reggiseno di due anni fa  e quello del numero delle scarpe del 2011 (molto intriganti nella formulazione) hanno riscontrato un grande successo di condivisione e questo ha permesso di parlare, di sensibilizzare. Nonostante le critiche. A molte donne infatti non è piaciuto questo modo virtuale di fare un’informazione che non informa su nulla, ma l’importante è che se ne parli; è che si comprenda che il tumore al seno può colpire anche le donne giovanissime ed aprire il dialogo può aiutare le tante pazienti ad uscire dalla solitudine in cui spesso si ritrovano.

Non vi piace il gioco delle date? Eccone un altro che ha per protagonista un cuore. Vi trascrivo nuovamente il messaggio da condividere:

 “Ciao cara amica. Senza rispondere a questo messaggio metti un cuore sulla tua bacheca senza commento, solo un cuore. Poi invia questo messaggio a tutte le tue amiche, solo le donne. Poi posta un cuore sulla bacheca della persona che ti ha inviato questo messaggio. Se qualcuno ti chiede perché hai tanti cuori in bacheca, non rispondere. Questo è solo per le donne, perche è la settimana per la ricerca della cura sul cancro al seno un piccolo gesto di solidarietà femminile. Il cuore si inserisce andando su Modifica-Tasti speciali e si inserisce il cuore”.

Le pagine di facebook offrono comunque tante altre cose in tema di prevenzione, il social network è spesso additato di superficialità eppure non sempre è così. da tempo seguo ed apprezzo alcune pagine di facebook curate da una donna colpita da tumore al seno, che ho avuto modo di intervistare. Una di queste è “il cancro si può sconfiggere” e vi invito a visitarla.

Foto: Thinkstock

 

Commenti (1)

  1. E pubblicando questa cosa su internet gli uomini dovrebbero non sapere nulla??? E poi che c’entra il fatto di tenerli sulle spine la prevenzione???? Boh!!!!!!!!!

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