Tumori: fumo triplica mortalità. Sigaretta elettronica soluzione?

di Valentina Cervelli 4

Il fumo è un fattore di rischio per ciò che concerne i tumori. Sono diversi gli studi che mostrano come sia in grado di triplicare la mortalità dei pazienti affetti da cancro. La sigaretta elettronica può rappresentare in questo caso una soluzione? Secondo i maggiori esperti nazionali ed internazionali la risposta è positiva.

Lo sostiene da tempo Umberto Veronesi. E dello stesso avviso è anche Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di oncologia medica dell’Istituto Tumori di Aviano. Molte ricerche, tra le quali in particolare due pubblicate recentemente sulla rivista di settore New England Journal of Medicine, indicano come negli Stati Uniti la dipendenza dal fumo non solo sia molto diffusa, ma sia anche la concausa di mortalità più ricorrente tra gli americani. Soprattutto se si guarda ai dati relativi al tumore al polmone: quest’ultimo è causa di decesso nelle donne molto di più del cancro al seno, altro nemico temibile per il sesso femminile. Tutti fattori che sottolineano come quello delle sigarette sia un problema molto grave che necessiti di essere risolto: anche con l’ausilio della sigaretta elettronica. Commenta Umberto Tirelli:

Gli importanti messaggi che emergono da questi studi sono in termini di benefici per la salute: non è mai troppo tardi per smettere; i medici in generale, ma specialmente coloro che hanno a che fare con pazienti con malattie correlate al fumo (per esempio gli oncologi, i cardiologi, gli pneumologi, i medici di medicina di emergenza, gli psichiatri e i medici generici) dovrebbero fare di più per stimolare a smettere di fumare. […] Vi è pertanto la necessità di maggior attenzione per le politiche che sappiano ridurre la prevalenza del fumo. Anche l’emergente fenomeno delle sigarette elettroniche può essere un metodo efficace per controllare il tabacco. Le sigarette elettroniche che hanno un sistema di rilascio della nicotina che si basa su batteria, che assomigliano molto alle sigarette convenzionali ma senza i danni che provengono dalla combustione con le migliaia di sostanze cancerogene di cui è composto, sono sicuramente un fenomeno da approvare.

Certo, non bisogna dimenticare che ancora non vi è una posizione chiara in merito alla sigaretta elettronica, sia a livello europeo che internazionale e che non sono disponibili delle linee guida al riguardo. Un consiglio? Evitate di fumare a priori, se possibile.

Photo Credit | Thinktstock

Commenti (4)

  1. La sigaretta elettronica aiuta realmente a smettere di fumare. Noi operatori del settore siamo quotidianamente in contatto con persone che la utilizzano per questo scopo e possiamo testimoniarne l’efficacia. Essendo però dei tecnici e non dei medici, riteniamo importante che anche il mondo scientifico possano fare presto chiarezza. Si stima che ogni anno in Italia muoiano 80 mila persone, mediamente 219 persone al giorno. Disincentivare l’uso della sigaretta elettronica, favorisce il fumo tradizionale, con un costo giornaliero di vite umane molto alto.
    Articoli come questo, che cercano di dare un’opinione oggettiva e non scandalistica della situazione non possono che essere lodati
    Come FumoMeglio.it cerchiamo sempre di dare tutte le informazioni ai nostri clienti e sul nostro sito si trovano approfondimenti sia a favore che contrari alle sigarette elettroniche . Stiamo anche valutando di finanziare studi che aiutino la ricerca. Se dovesse emergere una pericolosità maggiore delle sigarette tradizionali saremmo i primi a smettere di commercializzarle come previsto dal nostro codice etico.

  2. Secondo me la sigaretta elettronica può alleviare, ma non è una soluzione

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