Aterosclerosi, Repatha (evolocumab) efficace

di Valentina Cervelli Commenta

Repatha (evolocumab) si è mostrato effiace nel trattamento dell’aterosclerosi in aggiunta alla terapia a base di statine nei pazienti affetti dal disturbo, causando regressioni sensibili delle placche aterosclerotiche. I dati sono stati presentati all’ultimo congresso dell’American Heart Association e contemporaneamente pubblicati sul Journal of the American Medical Association (JAMA).

Essi sono il risultato dello studio di Fase III GLAGOV che si è occupato di valutare se Repatha, come inibitore della proproproteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9 (PCSK9),  potesse essere efficace nella cura dell’aterosclerosi nei pazienti affetti da colesterolo alto, portando non solo ad un abbassamento dei livelli di quest’ultimo, ma anche alla regressione della malattia coronarica aterosclerotica. I dati raccolti dagli scienziati nel corso della ricerca hanno effettivamente confermato questa ipotesi. Come spiega Stephen J. Nicholls, Professore di Cardiologia e Vice Direttore dell’Ospedale e Istituto di Ricerca Sud Australiano di Adelaide, tra i firmatari della stessa:

Sulla base di studi svolti in precedenza non sapevamo se lo Studio GLAGOV avrebbe mostrato un’ulteriore regressione della placca con livelli di colesterolo LDL al di sotto di 60 mg/dL. Uno dei risultati più straordinari di GLAGOV è proprio la continua riduzione della placca a livelli di colesterolo LDL molto al di sotto delle soglie comunemente accettate.

Riuscendo a far regredire sensibilmente le placche aterosclerotiche è possibile evitare, per il paziente, il sopravvenire di conseguenze gravi come infarto, ictus ed angina.

Cosa è Repatha (evolocumab):

L’evolocumab è un anticorpo monoclonale di tipo umano inibitore della PCSK9, proteina adibita alla riduzione della capacità del fegato di eliminare il colesterolo cattivo. Il farmaco, legandosi alla proteina aiuta l’organismo a combattere l’accumulo del grasso ed la formazione delle placche aterosclerotiche. Il Repatha è commercializzato in questo momento in circa 40 Paesi, tra i quali figurano Stati Uniti, Giappone, Canada ed i paesi dell’Unione Europea. Attualmente in Italia si è in attesa della decisione di rimborsabilità dello stesso.

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Photo Credit | Amgen

 

 

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