Chiariamo meglio il concetto di ecotipo, prima di andare avanti.
Per questa ragione per sapere se un prodotto è davvero tipico, la scienza oggi offre un valido supporto. Tramite l’esame del DNA si possono isolare gli ecotipi locali, impiegando marcatori molecolari.
Questa tecnica che veniva già usata per identificare le varie specie di tartufo, ora è stata estesa anche all’identificazione delle varietà di ulivi, ciliegi e viti e di molti altri prodotti del mercato agro-alimentare.
Oltre l’80% delle varietà una volta presenti in Italia Centrale è andato perduto; con esse è scomparsa la variabilità genetica che determinava le differenze esistenti fra ed entro queste varietà coltivate. Questo fenomeno prende il nome di “erosione genetica” a cui è associata una erosione del patrimonio culturale. Perdere variabilità genetica equivale a dire perdere per sempre una risorsa non rinnovabile.[…] Gli strumenti delle IGP, delle DOP e di altri marchi appaiono strumenti utili, anche se non sempre si sono rivelati sufficientemente adeguati allo scopo. Anche l’agricoltura biologica può svolgere un ruolo di tutela della biodiversità visto che è basata sulla diversificazione colturale, ed è praticata in aziende di piccole dimensioni conparticolari tecniche agronomiche o in aziende inserite in aree naturali protette.