Contro la malnutrizione arriva il riso arricchito con il ferro

di Tippi Commenta

Una particolare varietà di riso, i cui chicchi contengono quantità di ferro sufficienti a soddisfare il fabbisogno alimentare giornaliero, potrebbe essere la chiave di volta per combattere la malnutrizione, soprattutto quella infantile, una piaga ancora da sconfiggere. La speranza arriva da una ricerca pubblicata di recente sulle pagine di PLoS One.

Se l’obesità è oramai diventata un’emergenza dei paesi industrializzati, dall’altra parte del mondo, assistiamo al problema opposto, la denutrizione. La carenza di ferro e di vitamina A, sono, infatti, tra le cause principali di mortalità tra i bambini e le donne, oltre che di infermità. Nei Paesi sottosviluppati e in via di sviluppo, circa il 40% di bambini sotto i 5 anni e più del 50% delle donne incinte soffrono di anemia causata da mancanza di ferro, mentre la carenza di vitamina A colpisce più di 100 milioni di bambini in età prescolare e milioni di donne in gravidanza.

Ma dall’Australia, sembrano arrivare buone nuove. I ricercatori dell’Australian Center for Plant Functional Genomics, infatti, hanno lavorato nei laboratori delle università di Adelaide e Melbourne, dell’University of South Australia e della Flinders University per mettere a punto una pianta geneticamente modificata per produrre una particolare qualità di riso il cui contenuto di ferro è fino a 4 volte maggiore del normale e i livelli di zinco raddoppiati.

In questo modo, i problemi associati alla malnutrizione coma la bassa risposta immunitaria, l’anemia, e il ridotto sviluppo mentale, causati dal fatto che il riso, alimento principe nei Paesi poveri, non ha le giuste quantità di ferro e zinco necessari al benessere dell’organismo. Senza contare che i chicchi di riso tradizionale contengono l’acido fitico, una sostanza in grado addirittura di ostacolare l’assorbimento del ferro da parte del nostro sistema digerente.

Come spiega Alex Johnson, tra gli autori della ricerca:

Questo approccio rappresenta una soluzione economica e sostenibile ai problemi di malnutrizione cronica che affliggono i paesi in via di sviluppo.

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