Musicoterapia, ascolto brani musicali riduce ansia nei pazienti in ventilazione meccanica

di Paola Commenta

 Ascoltare musica migliora l’umore, rilassa e distende la mente e fa bene a tutti, ad alcuni più di altri. Nei pazienti sottoposti a ventilazione meccanica, ad esempio, si sono registrati numerosi vantaggi dall’ascolto di brani musicali, benefici sfociati in una riduzione delle complicazioni.

A dirlo è un recente studio di un gruppo di ricercatori della Cochrane coordinato dal dottor Joke Bradt. La ricerca ha provato che la musica riesce a rilassare i pazienti e ha un certo potenziale nel ridurre il rischio di insorgenza di altri disturbi correlati alle difficoltà respiratorie, l’ansia in primis.

La ventilazione meccanica è infatti spesso causa di grande disagio e crea tensione nei pazienti. La sensazione di affanno, l’aspirazione frequente, l’incapacità di parlare, l’incertezza per quanto riguarda il proprio stato di salute, l’isolamento dagli altri, e la paura, sono tutte sensazioni che contribuiscono ad un aumento crescente degli stati ansiogeni. Purtroppo i farmaci somministrati per ridurre l’ansia possono portare a una maggiore frequenza di ricoveri ospedalieri e ad un aumento delle spese mediche.

“Con tutti questi fattori che rendono la ventilazione meccanica un’esperienza altamente stressante, è emozionante che la musica possa fornire un modo per ridurre l’ansia in questi pazienti senza effetti collaterali costosi”, ha spiegato Bradt.

I ricercatori hanno esaminato i dati provenienti da otto studi condotti su 213 pazienti in totale. I pazienti con diversi disturbi, tra cui malattie polmonari, malattie cardiache e lesioni da trauma, sono stati assistiti da un musicoterapeuta che ha fornito musica dal vivo con un tempo abbinato alla frequenza respiratoria del paziente. In media, l’ascolto di musica ha ridotto maggiormente l’ansia rispetto alle cure standard. Ha inoltre rallentato il battito cardiaco e regolarizzato il respiro.

“Questi risultati sembrano promettenti, ma abbiamo bisogno di ulteriori studi per rafforzare gli elementi di prova, basando la ricerca su un maggior numero di interventi di musica dal vivo forniti da terapisti musicali specializzati”, conclude Bradt. “Dal momento che l’ascolto della musica è un trattamento facile da prescrivere, potrebbe essere utilizzato dai terapisti come una forma di gestione dello stress per i pazienti critici”.

[Fonte: Medicalnewstoday]

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