Influenza 2016-2017, sottovalutato rischio polmonite

di Valentina Cervelli Commenta

Gli italiani sottovalutano l’influenza 2016-2017, e con essa il rischio di polmonite. Questa patologia è una delle conseguenze maggiori di uno stato influenzale non curato adeguatamente. Ed i numeri registrati in queste settimane iniziano a preoccupare gli esperti.

Il sopraggiungere di una polmonite, soprattutto nelle persone anziane, può rivelarsi fatale se non trattato in modo tempestivo e corretto: questo fattore unito al dato riguardante il vaccino antinfluenzale, utilizzato solo dal 55% degli ultra sessantacinquenni, non fa ben sperare per l’arrivo del picco influenzale, previsto intorno alle feste di Natale. La polmonite, va ricordato, è un’infezione batterica o virale dei polmoni. Raramente di origine fungina, questa infiammazione presenta dei sintomi molto simili a quella dell’influenza e come precedentemente indicato è spesso una conseguenza della stessa.

L’allarme in tal senso è stato lanciato da HappyAgeing, l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo. La preoccupazione nasce dal fatto che solo il 10 per cento delle persone mature è vaccinato contro lo pneumococco, il batterio responsabile di moltissimi casi di polmonite negli adulti. Spiegano dall’associazione:

Ci sono diverse migliaia di morti l’anno per complicanze da influenza, quasi tutte tra gli anziani e per problemi broncopolmonari; se si combinasse la vaccinazione antinfluenzale al vaccino antipneumococcico si potrebbe arrivare a ridurre il numero di decessi anche del 60%.

E’ per questo che sottovalutare il vaccino contro l’influenza 2016-2017 è essenzialmente equivalente al sottovalutare il rischio di polmonite. Mancando l’immunizzazione il corpo umano non solo ha più possibilità di contagio ma l’organismo non ha la possibilità di contare su quell’aiuto in più dato dalla presenza degli anticorpi in caso venga effettivamente colpito dal virus. La causa di questi bassi numeri quasi sempre è da collegare alla scarsa o scorretta informazione relativa al vaccino ed alle conseguenze che l’influenza può avere come patologia sulla persona. Soprattutto su coloro che soffrono di malattie croniche o che hanno il sistema immunitario compromesso.

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