Vaccini, Codancons: dall’Iss attacco alla magistratura

di Valentina Cervelli Commenta

Si fa sempre più aspra la battaglia sui vaccini tra il Codacons e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS): i primi parlano infatti di un vero e proprio “attacco” alla magistratura a causa della lettera aperta scritta dal presidente dell’Istituto Walter Ricciardi al procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone sul tema delle vaccinazioni.

La lettera aperta, con tanto di scuse per il modo inusuale di contatto, è arrivata in seguito all’annuncio di una class action per i danni vaccinali da parte del Codacons. Uno strumento pensato per far si che coloro che hanno sviluppato problemi di salute gravi in seguito alla vaccinazione potessero ottenere giustizia ma che a quanto si evince sembra essersi già trasformato in una sorta di guerra “vaccini si/vaccini no“. Scrive il presidente dell’ISS:

[…] il Codacons ha emesso un comunicato stampa in cui […] preannuncia una class action, un ricorso al Tar ed un esposto nei miei confronti alla Procura da Lei diretta per procurato allarme. Quest’ultimo per aver io detto che il calo delle vaccinazioni, in particolare quella contro il morbillo, avrebbe provocato un numero elevato di casi, alcuni di questi complicati e potenzialmente letali per i bambini non vaccinati. Queste affermazioni, da me effettivamente fatte, sono radicate in rigorose analisi epidemiologiche che l’Istituto Superiore di Sanità, che ho l’onore di presiedere, svolge dal 1934 con l’esclusivo scopo di tutelare la salute dei cittadini italiani, quale organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale.

In allegato, sottolinea Ricciardi, è stata fornita l’ultima analisi sul tema (datata 26 ottobre 2016),  che mostra come il calo di vaccinazioni, in particolare contro il morbillo, porti ad una minore copertura nei confronti della malattia ed ad un maggiore rischio di epidemie. Ovviamente la risposta del Codacons non si è fatta attendere.

Sottolineando ancora una volta che non si tratta di una battaglia contro i vaccini, ritenuti indispensabili, l’associazione si scaglia contro questa “invasione di campo” da parte dell’esperto. Quel che si intende richiedere con la class action, spiegano dal Codacons, è un risarcimento per coloro che sono rimasti vittime di una politica vaccinale fatta di pochi controlli  e uno stop a quella che si ritiene essere una realtà fatta di “regali dei medici in conflitto di interesse alle aziende farmaceutiche” per via di suggerimenti di “improbabili vaccinazioni di massa“.

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Fonte | ISS

 

 

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