MUPHORAN ItalFarmaco (Fotemustina)

MUPHORAN, ItalFarmaco

CATEGORIA: Farmaci appartenenti alle sostanze alchilanti

FORMA FARMACEUTICA: Polvere e solvente per soluzione per infusione endovenosa.

PRINCIPI ATTIVI: Timosina alfa-1

INDICAZIONI: Indicato nel trattamento del melanoma maligno disseminato, comprese le localizzazioni
cerebrali. La soluzione deve essere preparata al momento dell’ uso. Muphoran può essere somministrato come terapia d’attacco o di mantenimento secondo posologia e dosaggio. Per i pazienti con insufficienza epatica è necessario un aggiustamento della dose.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Ipersensibilità accertata al principio attivo, a uno dei suoi componenti o alla categoria delle nitrosouree Evitare ogni forma di contatto del prodotto con cute e mucose e di assorbimento della soluzione ricostituita. Si consiglia l’ uso di una maschera e di guanti di protezione durante la preparazione della soluzione. In caso di contatto accidentale, lavare abbondantemente con acqua. Si sconsiglia la somministrazione del prodotto alle persone che hanno ricevuto un trattamento chemioterapico nelle 4 settimane
precedenti (6 settimane in caso di trattamento con una  nitrosurea). I principali effetti collaterali riscontrati nel trattamento con Muphoran sono sopratutto di natura ematologica come trombocitopenia e leucopenia che si possono verificare dopo circa un mese di terapia. Sono stati riscontrati anche nausea, vomito e diarrea oltre che episodi febbrili e flebite. Non utilizzare il farmaco durante la gravidanza ed allattamento.

NOTE: Purtroppo i pazienti con melanoma maligno hanno una prognosi particolarmente infausta: in quelli con malattia avanzata (metastasi a distanza), l’aspettativa di vita è di soli 6 mesi e scende a 2-4 mesi in caso di metastasi cerebrali. Nelle forme disseminate, alla chirurgia viene associata la chemioterapia, anche se non esistono studi controllati, randomizzati, che ne abbiano dimostrato la superiorità sulla miglior terapia di supporto o sul placebo. La dacarbazina (Deticene) rappresenta il farmaco di riferimento: induce una remissione nel 20% circa dei pazienti, con una durata della risposta di 4-6 mesi. Tuttavia, esso apporta effetti indesiderati come nausea, vomito e una tossicità ematologia non cumulativa. Anche utilizzato in aggiunta ad altri farmaci (carmustina, cisplatino, con o senza tamoxifene) non ha dimostrato di poter migliorare l’aspettativa di vita rispetto alla sola dacarbazina.  Invece, la fotemustina ha prodotto una risposta nel 24% dei pazienti con una durata mediana della remissione di 5,5 mesi, ricalcando il profilo di efficacia della dacarbazina, con una maggiore semplicità d’impiego (1 infusione contro 4 per ciclo) e una probabile migliore tollerabilità gastrointestinale, ma con un costo decisamente più alto (7.490 euro contro 480 euro per un trattamento di 6 mesi). I principali effetti indesiderati sono stati leucopenia e trombocitopenia di grado.

Altri farmaci: Deticene

[Fonti principali: AAVV Paginesanitarie.com,AAVV Xagena.it, AAVV Informazionesuifarmaci.it]

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