Sclerosi multipla cure, sintomi, diagnosi, cause

di Ma.Ma. Commenta

La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) rendendo oltremodo difficile la comunicazione tra le due parti. Quali sono i sintomi iniziali? Quali le cause che comportano questo disturbo? E ancora esistono cure per la sclerosi multipla?

Sintomi iniziali sclerosi multipla

Dipendono dalle aree del sistema nervoso che sono state colpite. Generalmente però le persone che vengono colpite da questa malattia possono evidenziare fatica e debolezza muscolare, disturbi della sensibilità come per esempio formicolii o parestesie, perdita di sensibilità al tatto, difficoltà a percepire il caldo e il freddo, dolore. E ancora, disturbi vescicali e intestinali, disturbi dell’equilibrio e della coordinazione motoria, depressione, disturbi della vista (calo repentino, immagini che si sdoppiano improvvisamente e così via). Nel corso del tempo è possibile che i sintomi sopra elencati vadano peggiorando, ma dipende da caso a caso. La debolezza muscolare, per esempio, può evolversi nel tempo fino a rendere difficoltoso anche il camminare ma non tutti i malati di SM sono condannati alla sedia a rotelle. E’ difficile generalizzare, i sintomi di questa malattia sono diversi da caso a caso.

Sclerosi multipla, le cure

Ad oggi purtroppo non esistono cure definitive per sconfiggere questa malattia il cui decorso, peraltro, non può nemmeno essere individuato con certezza. In alcuni casi la SM va avanti in maniera molto rapida e significativi sono solitamente i primi cinque anni, illuminanti sui tempi di progressione. Ci sono però terapie contro la sclerosi multipla che ad oggi vengono utilizzati sui pazienti malati per alleviare l’incidenza e la severità dei sintomi. Ecco le terapie ad oggi più utilizzate:

  • Terapia dell’attacco: a base di farmaci steroidei (corticosteroidi) che vengono somministrati al paziente per pochi giorni o settimane dal momento in cui si verifica un attacco o ricaduta. L’obiettivo è quello di ridurne la durata e gli esiti residui.
  • Terapia sintomatica: questo genere di cura interviene sui sintomi ma non sui meccanismi alla base della sclerosi multipla. Allevia dunque il dolore, è una terapia che comprende l’uso di farmaci insieme a trattamenti fisici e riabilitativi.
  • Terapia non convenzionale: in questo tipo di trattamento rientra l’utilizzo di farmaci, integratori, regimi alimentari particolari e l’affidamento a tecniche di meditazione ed esercizi fisici che prendono spunto anche a discipline straniere e che si pongono come obiettivo quello di donare nuovo equilibrio al corpo, pesantemente condizionato dalla malattia.
  • Terapia a lungo termine: chi si sottopone a questa cura assume farmaci immunomodulanti o immunosoppressori, che servono a modificare la progressione della malattia nel tempo. Questi medicinali aiutano anche a ridurre la frequenza degli attacchi e l’accumulo delle disabilità che con il tempo tendono inevitabilmente ad accentuarsi.

Sono queste ad oggi le terapie più usate per il trattamento della sclerosi multipla. L’obiettivo comune, qualsiasi sia la terapia alla quale ci si affida, è quello di migliorare la qualità di vita del paziente, abbreviare o prevenire le ricadute e ritardare, per quanto possibile, la progressione della malattia. Tra i farmaci ad oggi più utilizzati per la cura della scelerosi multipla invece menzoniamo Dimetil fumarato (Tecfidera), Teriflunomide (Aubagio), Alemtuzumab (Lemtrada), Laquinimod, Fingolimod: tutti purtroppo presentano effetti collaterali di minore o maggiore entità da valutare insieme al medico.

Diagnosi

Come si ha la conferma di essere affetti da questa malattia? La diagnosi di sclerosi multipla arriva dopo una serie di accertamenti prescritti dal neurologo. Un accurato esame neurologico, il test di evocazione dei potenziali visivi e auditori, la risonanza magnetica nucleare (che consente di avere immagini dettagliate del cervello e del midollo, mostranti ogni area presentante sclerosi), la puntura lombare sono tutti esami che possono aiutare a individuare con maggior precisione il quadro clinico di ciascun paziente. E’ bene tenere presente che non sempre la diagnosi di sclerosi multipla è netta. Nella sua fase iniziale, infatti, la malattia può provocare sintomi transitori e non ben definiti che possono trarre in inganno medico e paziente.

Cause della sclerosi multipla

Le cause della SM non sono note ma i ricercatori fino ad oggi hanno puntato il dito contro fattori genetici, fumo, carenza di vitamina D, situazioni ambientali e componenti infettive che possono essere ritenute tra i fattori più a rischio. Ma molti sono gli studi ancora in corso su una malattia che presenta purtroppo ancora molti lati oscuri.

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Fonte | Aism

Photo Credits | Krasimira Nevenova / Shutterstock.com

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