Disturbi dell’umore, l’influenza della luce colorata sul sonno

di Valentina Cervelli Commenta

I disturbi dell’umore possono essere correlati alla tipologia di luce alla quale siamo sottoposti. Sia di giorno che soprattutto di notte. Un’ipotesi già lanciata da diversi studi e che viene confermata dagli scienziati dell’Ohio State University, in una ricerca pubblicata sulla rivista di settore Journal of Neuroscience.

I ricercatori hanno cercato di comprendere più a fondo quali potessero essere gli effetti dei diversi tipi di luci ai quali potremmo essere sottoposti mentre dormiamo. Pensate alla televisione o alla luce di un lampione esterno alla vostra casa che si affaccia dalla strada. Illuminazione differente che nel nostro organismo causa differenti reazioni e influisce in maniera differente, in particolare per ciò che concerne la salute mentale ed i disturbi dell’umore. Nel corso del loro studio, condotto su modello animale, gli statunitensi hanno rivelato come a seconda della mancanza di luce, o se questa è bianca, blu o rossa, si possano ottenere effetti diversi sulla psiche e sul tipo di riposo. Il dottor Randy Nelson ed i suoi colleghi hanno studiato l’umore di un gruppo di criceti dopo l’esposizione notturna alle possibilità di illuminazione sopra descritte.

I risultati hanno mostrato che la luce che ha più influenza sul nostro umore è quella blu, subito seguita da quella bianca. Ed in maniera decisamente negativa. Mentre la luce rossa, meno captata dal nostri occhi anche quando dormiamo dalle cellule fotosensibili specializzate che si trovano nella retina (e rilevano la luce inviando messaggi a una parte del cervello che aiuta a regolare il ritmo circadiano interno,N.D.R.) sembra essere a legata ad un miglioramento dei sintomi legati alla depressione ed ad altre forme di disturbo dell’umore, arrivando addirittura a produrre delle modifiche a livello cerebrale. E’ importante però sottolineare che la vera soluzione ideale è in effetti quella della totale assenza di luce nel corso del sonno. Commenta il coordinatore della ricerca in un comunicato:

I nostri risultati suggeriscono che se potessimo usare la luce rossa in modo appropriato per i lavoratori dei turni di notte, si potrebbero evitare alcuni degli effetti negativi sulla loro salute che invece si hanno con la luce bianca. La luce di notte può influire sulle parti del cervello che ricevono i segnali circa la regolazione dell’umore durante le ore del giorno, quando non dovrebbero.

Forse dovremmo iniziare tutti quanti a utilizzare delle lampadine rosse.

Fonte | JON

Photo credit | Thinkstock

 

 

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