L’Hikikomori è anche in Italia: depressione e isolamento

di Daniele Pace Commenta

L'Hikikomori è un disturbo psicologico, classificato per la prima volta in Giappone, ed indica il ritiro sociale dei giovani, incapaci di accettare i valori della società moderna.

Hikikomori è una parola che molti giovani giapponesi conoscono bene, da molto tempo, frutto di una società sempre più individualista, frenetica e isolante. In Italia il fenomeno è comparso, o almeno riconosciuto, da poco tempo, ma sta già mietendo vittime.

L’Hikikomori è il ritiro dalla società, che si manifesta spesso nei giovani che soffrono la competizione sociale della vita moderna. Essi si ritirano sempre più spesso in casa, senza mai uscire, senza contatti con l’esterno. In molti casi, il ritiro dura anni, o per sempre.

I giovani ancora in famiglia si ritirano nelle loro stanze, e spesso non escono nemmeno per mangiare. È la famiglia a portare il cibo, spesso lasciandolo addirittura fuori alla porta. Ora anche molti adulti hanno iniziato a soffrire di questa patologia mentale, che si manifesta inizialmente con la mancanza di identificazione con la società moderna. I più “fortunati” si ritirano in un appartamento, altri nella loro stanza.

L’Hikikomori esplode in estate

L’estate è il periodo più delicato per chi soffre di Hikikomori, perché alcuni giovani, spiega lo psicologo Matteo Lancini dell’Università Bicocca di Milano, hanno più paura in questo periodo, quando il confronto con gli altri, almeno dal loro punto di vista, aumenta.

La competitività sociale si fa più grande quando si mostra il proprio corpo, magari in spiaggia, e la vergogna si fa più pressante, per il proprio aspetto fisico, ma anche per la propria sessualità, sempre più latente a causa della pornografia.

Il tema della sessualità moderna ricorre spesso associato alla grande fruibilità di pornografia che ormai è presente, e spegne, secondo gli psicologi, l’interesse verso il sesso.

Il sesso diventa sempre più virtuale, su internet, e nei casi di Hikikomori viene addirittura rifiutato, per paura del giudizio altrui su sé stessi.

Il periodo invernale è invece segnato dalla paura della scuola, altro luogo in cui chi soffre di Hikikomori sente la pressione del confronto con i compagni e la pressione da risultati della famiglia.

Secondo lo psicologo della Bicocca, la relazione tra fisico, e psiche, nella pubertà è disallineata, ma il risultato della richiesta di risultati, da parte della società, si trasforma in un crollo adolescenziale delle aspettative. E per il sesso, il risultato è la preferenza verso il porno amatoriale, meno giudicante con i corpi imperfetti dei protagonisti.

L’Hikikomori può portare a casi di cutting, problemi psicologici nell’alimentazione, e perfino al suicidio. È molto importante, dicono gli esperti, non accelerare i tempi, e lasciare che i giovani maturino senza “adultizzarli” precocemente.

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