Caldo, integrare il potassio con le prugne

di Valentina Cervelli Commenta

Il caldo dell’estate può essere combattuto reintegrando il potassio perso attraverso le prugne. Il calore porta il nostro corpo a sforzarsi di mantenere invariati ed ottimali i propri equilibri elettrolitici e la necessità di reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione è alta.

Possiamo farlo, come vi stiamo spiegando, in modo naturale. Il potassio è contestualmente uno dei sali minerali di cui abbiamo bisogno e uno di quelli che il nostro corpo elimina con più facilità attraverso il sudore. La sua mancanza può causare problemi di salute anche gravi. Per evitare conseguenze (quella più blanda ma fastidiosa è la comparsa di crampi muscolari, N.d.R.) è necessario reintegrarlo con facilità ed il consumo di prugne, a quanto pare, è il miglior modo per farlo. La debolezza, la perdita di tono muscolare e la stanchezza possono sparire con circa una decina di prugne delle California, quelle che vendono anche disidratate in bustine. Allo stesso modo consumare della frutta fresca di stagione (in tal senso vanno bene anche le prugne fresche, N.d.R.) apporta benefici pari agli integratori che si trovano in commercio e dai quali vi consigliamo di rimanerne lontani a meno che non vi vengano indicati da un medico dopo una accurata visita.

Il potassio, come spiegano gli esperti, è un minerale che possiede molte proprietà. Tra di esse vi è la capacità di favorire il normale funzionamento dei muscoli, il tenere la pressione sanguigna sotto controllo e prevenire alterazioni del sistema nervoso. Le prugne che ci consentono di reintegrarlo naturalmente, come tutta la frutta e la verdura, sono anche un’ottima fonte di fibre. Addirittura la Commissione Europea ha confermato attraverso uno studio che la stessa quantità di prugne sopra indicata apporta benefici all’intestino e supplisce al 25% del fabbisogno di fibre giornaliero.

Per recuperare il potassio a voi necessario non c’è bisogno di integratori particolari o medicinali: basta affidarsi alla natura.

Photo Credit | Thinkstock

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