Cibi che fanno bene alla salute, attenzione alla mancanza di prove scientifiche

di Salvina 0

Sappiamo tutti molto bene che seguire una dieta sana ed equilibrata non può che giovare alla nostra salute, e noi stessi vi abbiamo più volte parlato delle proprietà specifiche di particolari alimenti (banane e aglio contro l’ipertensione, broccoli contro i danni del diabete, vino rosso, caffè e così via) dimostrate da studi scientifici che ne hanno provato gli effetti benefici sulla salute.

Tuttavia, secondo un’indagine dell’Efsa, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, riportata dall’associazione per la tutela dei consumatori Aduc, esiste una moltitutidine di cibi per i quali non può dirsi lo stesso. Ovvero alimenti, ma anche principi nutritivi e abitudini alimentari, le cui ricadute positive sulla salute di chi li consuma sono solo presunte, non sostenute cioè da alcuna prova scientifica valida.

Vediamo di quali si tratta:

Secondo l’indagine Efsa non esistono prove scientifiche del fatto che:

Consumare tre razioni di latte e formaggi al giorno aiuta i bambini e gli adolescenti a mantenere un peso ideale;

I latticini favoriscono lo sviluppo dentale e aiutano a mantenerne la salute;

I semi di lino e la soia riducono il rischio di insorgenza dell’osteoporosi;

Le pastiglie di fichi d’India sono in grado di regolare il livello di colesterolo nel sangue;

Gli acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6 favoriscono lo sviluppo psicofisico del bambino. Questa affermazione è vera, ma gli effetti benefici di queste sostanze si esplicano soltanto nell’ambito di una dieta equilibrata;

Gli integratori alimentari contenenti fermenti con lactobacilli e batteri lattici stimolano il sistema immunitario dei bambini;

Alcuni estratti di piante di cacao e polioli aiutano a mantenere la linea.

Gli unici principi nutritivi inclusi nell’indagine che abbiano superato la prova sono gli steroli vegetali: sono 41 gli studi scientifici che ne dimostrano l’efficacia sulla riduzione del rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari grazie all’azione regolativa esplicata sul colesterolo.

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