Mangiare Biologico, non solo una scelta alimentare

di Redazione 0

Mangiare biologico, oggi come oggi, non è più soltanto una scelta alimentare, ma uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente. Negli ultimi anni, infatti, l’agricoltura bio si è diffusa notevolmente, soprattutto perché la consapevolezza ambientale è cresciuta e con essa anche le strategie nell’ambito dei sistemi produttivi messe in atto dalle imprese alimentari.

Il segmento del biologico, infatti, sembra non risentire della crisi che sta investendo tutti i settori dell’economia, tanto che in Europa vale 18 miliardi di euro l’anno. Nel nostro Paese, tra i primi in Europa per superficie coltivata a biologico, è aumentato del 13% solo nei primi mesi del 2011. Le vendite maggiori si registrano nel Nord-Est e nel Nord-Ovest, ma crescono anche nel Centro Italia. Un deterrente all’approccio bio, tuttavia, resta il prezzo, che è decisamente più alto, giustificato dalla cura e dalla manodopera maggiori, ma da rivalutare se si considerano i costi provocati dai danni all’ambiente a causa della chimica in agricoltura.

I vantaggi sono innumerevoli e non solo a favore dell’ambiente, ma anche dell’uomo che, nell’ambiente, ci vive; dalla contaminazione delle acque, alla produzione di gas serra, dalla perdita della biodiversità all’impoverimento dei terreni. Inoltre, un campo coltivato a bio permette di risparmiare dal 48,7% al 67,3% di energia rispetto a uno trattato con fertilizzanti sintetici e fitofarmaci. Senza contare le emissioni di anidride carbonica, ogni ettaro coltivato a biologico ne evita 1,5 tonnellate all’anno, catturando il carbonio dall’atmosfera 6 volte di più rispetto all’agricoltura convenzionale.

I negozi dove poter acquistare prodotti biologici, sono molti, e non solo nelle grandi città. Oramai, persino le catene di supermercati e i discount riservano uno spazio apposito a questo genere di alimenti. Per non parlare dei ristoranti e degli agriturismi, sempre più attenti ad offrire un menù bio. Come risparmiare? Prima di tutto, scegliendo i prodotti di stagione, che hanno prezzi più contenuti, e associarsi a uno dei Gruppi d’acquisto solidale (Gas) presenti sul territorio (www.retegas.org).

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