Sovrappeso, qualche chilo in più protegge il cuore?

di Valentina Cervelli 5

Il sovrappeso, qualche chilo in più protegge il cuore? Una domanda da porsi, scorgendo le conclusioni alle quali sono giunti i ricercatori americani coordinati da Katherine Flegal, del National Centre for Health statistics del Centro per il controllo delle malattie e la prevenzione del Maryland. Ma attenzione, si parla di qualche chilo in più, non di obesità severa.

Secondo lo studio condotto dagli scienziati statunitensi, un indice di massa corporea compreso tra i valori tra il 25 ed  35 allungherebbe la vita. Questo perché qualche chilo in eccesso sembrerebbe aiutare il cuore diminuendo il rischio di infarto.  Per giungere a questa conclusione, l’epidemiologa ha analizzato, insieme ai suoi collaboratori i risultati provenienti da più di cento studi realizzati in diversi paesi del mondo che avevano per tema il sovrappeso, mettendo a confronto i dati di oltre tre milioni di persone ed il tasso di mortalità. Ed hanno scoperto che il sovrappeso arriverebbe a tagliare del 6% medio il rischio di morte prematura, mentre coloro affetti da obesità lieve potrebbero vedere limitare il pericolo di decesso del 5%.

Sono ovviamente risultati da prendere con le pinze. Il peso ideale per una persona rientrerebbe in un indice di massa corporea tra il 18, 5 ed il 24,9. Lo studio condotto dalla dott.ssa Flegal racconta dell’effetto dell’adipe su quelle persone che rientrano nell’IMC contenuto tra il normopeso e l’obesità severa. Questo non significa che bisogna abbuffarsi o indugiare in cattive abitudini per raggiungere quell’indice di massa corporea o crogiolarsi nei chili di troppo fonte di un’alimentazione sbagliata.

Chi è forte sovrappeso infatti rischia in maggior modo di soffrire di ipertensione e il grasso in eccesso, soprattutto quello che si accumula in zona addominale, può apportare un maggiore rischio di infiammazioni. Insomma, come sempre bisogna vedere la questione da un punto di vista oggettivo e serio. Qualche chilo in più non deve essere per forza considerato sinonimo di comportamenti che portino ad una mortalità precoce, ma è necessario comunque fare attenzione. La migliore spiegazione arriva dalla stessa ricercatrice nel corso di una conversazione con l’Indipendent:

Questi risultati non sono una licenza ad abbuffarsi di cibo. Qui parliamo di mortalità, non di salute. Non stiamo raccomandando alla gente di ingrassare. L’idea che se sei magro vivrai per sempre e se sei grasso vai incontro a morte certa però non è corretta.

Quindi, a prescindere da tutto, prediligete uno stile di vita salutare: questo è l’importante.

Photo Credit | Thinkstock

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