Gatto la lecca nell’occhio, ragazza rischia la cecità

di Valentina Cervelli Commenta

Una donna americana è divenuta quasi cieca per una leccata di gatto sull’occhio. Poteva rivelarsi un dramma ma fortunatamente, sebbene con qualche scossone, si è rivelata una storia a lieto fine.

Partiamo da un presupposto: questo non significa che tutti i gatti rappresentino un pericolo per la salute umana. Ovviamente rispettare alcune regole di buon senso ed igiene è consigliato ma alla base di questa storia vi è la presenza di un batterio che non è presente, per fortuna, in tutti i gatti. La donna ha iniziato a percepire che qualcosa non andava quando svegliandosi una mattina, ha incominciato a notare che il proprio occhio man mano perdeva nitidezza nella visione.

Non solo: pian piano che passavano le ore Janese Walters, questo il suo nome, ha notato che l’occhio non faceva altro che arrossarsi. Non è stato semplice per lei arrivare ad una diagnosi. Nonostante infatti si fosse rivolta immediatamente a medici, gli stessi per alcune settimane non sono riusciti a trovare una spiegazione per il suo problema, tentando diverse strade senza arrivare a nessuna conclusione. In questo periodo la vista della donna, residente a Toledo, in Ohio, andava sempre peggiorando, rasentando la cecità.

Ad un certo punto, nel corso di una delle ultime visite alle quali si è sottoposta la donna si è ricordata di un particolare che per lei si è rivelato di vitale importanza: il suo gatto l’aveva leccata sull’occhio. Facendo questo semplice collegamento i medici sono riusciti a trovare una spiegazione. Sottolinea uno dei medici che l’ha avuta in cura intervistato dalla stampa locale:

Janese Walters aveva contratto un batterio con cui viene a contatto il 40% dei gatti, del tutto innocuo per i felini ma devastante per l’uomo.

Una volta identificato il batterio è stato possibile curare efficacemente la donna e salvarle la vista. Questa storia ci insegna come possa essere importante il lavarsi le mani e non indugiare in comportamenti poco adatti con i nostri animali domestici.

Photo Credits | marinaks / Shutterstock.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>