Bere molta acqua. Chi l’ha detto che fa bene?
Di Salvina Granatelli, in Alimentazione e prevenzione, Curiosità, Nuove frontiere mediche, Ricerca e Sperimentazione.
Chi l’ha detto che bere molta acqua fa bene alla salute? Nessuno! Questa la conclusione alla quale sono giunti due studiosi statunitensi dopo aver passato in rassegna tutti gli studi esistenti sui presunti (a questo punto tocca dirlo) benefici del consumare quotidianamente abbondanti quantità di acqua. Non esisterebbe alcuna prova infatti che bere oltre due litri di acqua al giorno, come raccomandato dagli esperti, sia una mano santa per l’ottenimento di effetti terapeutici e cosmetici. Eppure questa convinzione, della cui fondatezza, secondo gli studiosi di oltreoceano, non ci sono prove, è ormai talmente diffusa che l’elemento più semplice e prezioso di cui disponiamo in natura sembra diventato una sorta di panacea di tutti i mali. Quanti di noi infatti hanno trangugiato litri di acqua nella convinzione di depurare l’organismo, aiutare i reni a funzionare meglio, eliminare liquidi in eccesso, combattere la cellulite, idratare la pelle, favorire la motilità intestinale e persino dimagrire, solo per dirne alcune?
Quasi tutti, almeno un giorno nella vita, abbiamo tentato di tagliare l’agognato traguardo degli otto bicchieri d’acqua, spesso anche di malavoglia, perchè credevamo così di giovare alla nostra salute e al nostro aspetto fisico. Bene, secondo la ricerca dell’Università della Pennsylvania non è assolutamente provato che sia servito a qualcosa. Stanley Goldfarb, uno degli autori dello studio, definisce addirittura una leggenda metropolitana le benefiche virtù riconosciute al consumo massiccio di acqua. Certo però se nessuno degli studi esaminati è in grado di provare con assoluta certezza che bere molta acqua fa bene alla salute, neppure ne esiste qualcuno che possa affermare, o far sospettare, il contrario. Quindi, nell’attesa di uno studio che ponga fine ad ogni dubbio, potremmo serenamente continuare a bere acqua in quantità. Infine, naturalmente, nessuno mette in dubbio che il nostro organismo necessiti della giusta quantità giornaliera di liquidi per mantenersi sano.
7 Commenti
Scritto da Salvina Granatelli




Guardate, checché ne dicano questi emeriti ricercatori, non credo ci siano dubbi sul fatto che bere almeno 1,5-2 litri d’acqua al giorno aiuti i reni nel loro lavoro! Poi non so di altri effetti, ma questo credo sia abbastanza certo!
Vorrei sapere quanto bevono questi ricercatori, e soprattutto COSA…!
[...] ricercatori hanno trovato prove dei benefici di bere più acqua di quanto suggerito dalla personale sensazione di sete per chi vive in climi torridi o per gli [...]
ma che informazioni date?? bere molta acqua fa benissimo e soprattutto previene calcoli renali e aiuta lo smaltimento di tossine da parte del corpo. il corpo si purifica favorendo l’eliminazione delle scorie, i reni hanno meno lavoro e per di più è stato addirittura dimostrato che 2 bicchieri d’acqua al giorno per un anno favoriscono anche il dimagrimento!! cambiate dominio va, invece di dare false informazioni!!
Gentile Roby, tutto ciò che tu dici è verissimo. L’autrice del post fa riferimento all’articolo scientifico “Just Add Water” di Dan Negoianu e Stanley Goldfarb, medici ricercatori specializzati in nefrologia dell’Università della Pennsylvania.
L’articolo è sicuramente opinabile, ma resta pur sempre un lavoro scientifico del massimo livello, pubblicato dall’American Society of the Nefrology, massimo organo scientifico nel campo della Nefrologia Statunitense.
Qui l’articolo direttamente dal sito web dell’ASN.
Con cordialità,
dr. Paolo Petrone - Managing Editor of MedicinaLive.com
è indubbio che l’organismo debba idratarsi. è indubbio che in presenza di particolari patologie (quali ad esempio il glaucoma) bere grandi quantità d’acqua non ‘diluite’ in un corretto arco temporale causino certamente dei rischi inutili. è indubbio che non esistono studi che assicurino in modo assoluto che l’assunzione di abbondanti quantità d’acqua giornaliere (dai 2 litri in su) giovi all’organismo (ce ne sono alcuni che parlano del sovraccarico di organi quali i reni e il cuore). esempi che possono sembrare banali sono ad esempio il fatto che in natura la quasi totalità dei mammiferi si abbeveri una sola volta al giorno (o ancor più di rado, nonostante attività, temperature ed ambienti). è evidente che le grandi multinazionali stanno acquistando tutte le acque e le sorgenti presenti sul pianeta e che investano enormi capitali in advertising per convincerci dell’assoluta necessarietà di ingurgitare spropositi di liquidi più disparati, acqua inclusa. che dire…non si dovrebbe bere molto durante i pasti, non acqua frizzante, non integratori se non necessari, non acque stracariche di bicarbonati e con altissimi residui fissi. forse dovremmo usare maggiormente l’acqua dei nostri acquedotti (le nostre acque sono tra le migliori al mondo e siamo l’unico paese europeo che si ostina a comprare in bottiglia…pet al 99%).
questa la elenco tra quelle tematiche che ognitanto rifanno capolino, quali telefoni cellulari, vaccinazioni selvagge, microonde, condizionatori, etc etc etc
[...] una «mission impossible»: improvvisamente a tavola diventano inappetenti e svogliati, bevono poca acqua, ci chiedono in continuazione gelati e dolciumi e insistono per fare il bagno subito dopo pranzo, [...]
@ Paolo Petrone:
Carissimo dottore, riguardo i lavori scientifici di massimo livello mi lasci almeno sorridere, non perchè metto in dubbio il massimo livello, ma perchè metto in dubbio la scienza ed il metodo scientifico moderno, lobby di case farmaceutiche che sistemano i protocolli scientifici (si lo fanno, con i soldi si fa tutto e di più) a loro piacimento. Ma le università americane non sono le stesse che dicevano facesse male il latte materno, il pane cotto a legna, ecc, ecc, ecc.
Spesso osservo il mondo e, non me ne voglia, mi chiedo se la scienza ne abbia più ammazzato o più salvato.
A riguardo, il 70% della mortalità nei paesi del terzo mondo, si risolve solo con acqua potabile, alla faccia delle ricerche scientifiche