Insonnia, “raffreddare” il cervello aiuta

di Valentina Cervelli 1

L’insonnia è uno dei disturbi tra i più semplici che colpiscono l’essere umano ma al contempo uno dei più condizionanti la qualità di vita delle persone. Non dormire significa quasi sempre sviluppare un calo dell’attenzione, nervosismo, stress. Ora uno studio ci suggerisce di raffreddare il cervello per poter dormire meglio e con maggiore sollievo per il nostro organismo, evitando di ricorrere a rimedi di tipo chimico-farmacologico.

Sembrerebbe proprio che raffreddare l’encefalo, o meglio abbassare la temperatura della corteccia prefrontale ne rallenterebbe l’attività, favorendo in qualche modo il riposo notturno. La scoperta, effettuata dai ricercatori dell’ Università di Pittsbourgh e condotta dal dott. Eric Nofzinger è stata presentata recentemente  nel corso dell’ultimo incontro dell’Associated Professional Sleep Societies di Minneapolis.

Nello specifico lo studio ha coinvolto 24 donne, 12 con problemi di insonnia e 12 sane. Sulla loro testa è stato collocato un casco refrigerante. Il risultato è stato incredibile: non solo è migliorato il tempo impiegato per addormentarsi, ma anche a qualità del sonno. Come spiega il dott. Nofzinger:

Il trattamento principale per l’insonnia è stato a lungo basato sulla prescrizione di farmaci e sonniferi, ma solo il 25% circa dei pazienti che utilizzano questi trattamenti è soddisfatto – Le principali preoccupazioni riguardano gli effetti collaterali ed il fatto di dover dipendere da una pillola per dormire. I pazienti cercano qualcosa di più naturale.

I ricercatori non si sono fermati una volta trovato l’espediente per migliorare la qualità del riposo delle donne, hanno condotto anche uno studio su come la mancanza dello stesso nelle donne porti poi la coppia a risentire delle conseguenze dell’insonnia femminile. Ciò non accade al contrario se l’insonne è uomo.

Il team universitario ha studiato il sonno di 35 coppie di età compresa tra i 30 ed i 40 anni, chiedendo ai volontari di scrivere dei diari su come procedesse la relazione. In seguito gli stessi sono stati sottoposti ad un esame in grado captare le onde cerebrali,. E’ stato riscontrato che la probabilità di litigio o risvolti negativi per la coppia scaturiscono solo quando la donna è insonne. Al contrario nessuna negatività è stata riscontrata in caso di insonnia maschile.

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