Problemi tiroide, sintomi, valori, cura (FOTO)

di Ma.Ma. Commenta

Moltissime persone, soprattutto donne, soffrono di problemi alla tiroide che in molti casi non vengono subito messi a fuoco: sono tanti, infatti, i sintomi che nascondono un malfunzionamento di questa ghiandola ma molto spesso questi stessi  possono essere confusi con altre patologie.

 

Sintomi di problemi alla tiroide

Quali sono i sintomi più frequenti in chi soffre di problemi alla tiroide? Sicuramente uno dei più evidenti visivamente  è il gonfiore della parte anteriore del collo, ma anche la variazione di frequenza cardiaca, la classica tachicardia insomma, è uno dei segnali più evidenti in chi ha a che fare con problemi di ipotiroidismo (la tiroide funziona troppo poco) o ipertiroidismo (funziona troppo). Gli scompensi ormonali dovuti al malfunzionamento di questa ghiandola portano anche a repentini cambi di umore che causano spesso picchi di energia verso l’alto ma anche verso il basso: da un momento all’altro insomma ci si trova spossate e senza forze mentre il giorno prima ci sentivamo pronte a scalare l’Everest. Sempre tra i sintomi da annoverare in un non corretto funzionamento della tiroide troviamo perdita dei capelli, temperatura corporea troppo alta o troppo bassa, irregolarità del ciclo mestruale, un aumento di peso repentino o un improvviso calo: si dimagrisce troppo o troppo in fretta o, al contrario, ci si gonfia senza motivo apparente anche se magari si mangia davvero poco. Sintomi più comuni in chi soffre di ipotiroidismo sono costipazione, pelle secca e unghie fragili e formicolio alle mani; in chi soffre di ipertiroidismo, problemi alla vista, mani tremolanti e debolezza muscolare generale.

Cause e cure dei disturbi della tiroide più comuni

Ma cosa provoca un malfunzionamento della tiroide? Spesso la presenza di noduli alla tiroide che possono gradualmente crescere ed aumentare la loro attività, fino a superare i livelli fisiologici normalmente tollerati. Ancora, anche il malfunzionamento della ghiandola pituitaria posta alla base del cervello può determinare ipotiroidismo così come la Malattia di Graves, che va a condizionare il sistema immunitario e il conseguente rilascio di ormoni tiroidei e che è da considerare a tutti gli effetti una della cause più gettonate di ipertiroidismo. Le cause possono essere molte e prima di sbilanciarsi un bravo endocrinologo sottoporrà la paziente a tutti gli accertamenti del caso (analisi del sangue, ecografia sono tra i primi esami che solitamente vengono fatti fare). Al momento non esiste una cura universale per risolvere i problemi della tiroide e starà dunque all’endocrinologo capire quale tipo di farmaco sarà più adatto per la paziente; nella maggioranza dei casi comunque esitono medicinali atti a compensare il deficit tiroideo (spesso utilizzata ad esempio è la levotiroxina/ tirosint/ eutirox). In alcuni casi l’asportazione della tiroide diventa fondamentale per mettere la donna che ne soffre al sicuro dai rischi di contrarre patologie ben più gravi (cancro alla tiroide, per esempio). Per le pazienti che vengono operate alla tiroide esistono poi tutta una serie di trattamenti da effettuare in un secondo momento e che verranno decisi dal personale medico a seconda dell’età e della condizione clinica della paziente in questione.

Valori della tiroide

Una tiroide che funziona correttamente, avrà valori specifici che rispetteranno i seguenti parametri:

Tiroxina (T4) totale (TT4)                                                        60 – 150 nmoli/L
Tiroxina (T4) libera (fT4)                                                         10 – 25 pmoli/L
Triiodotironina (T3) totale (TT3)                                            1,1 – 2,6 nmoli/L
Triiodotironina (T3) libera (fT3)                                             3,0 – 8,0 pmoli/L
Ormone tireo-stimolante (TSH)                                            0.15 – 3,5 mU/L

 

Ovviamenti i valori possono subire delle oscillazioni che variano in base all’età e in gravidanza, per esempio, o anche da laboratorio a laboratorio. I valori della tiroide che rientrano in questo range denotano un corretto funzionamento della ghiandola. Quando i valori ormonali sono completamente sballati, ecco che si parla di disfunzione della tiroide.

Dieta ed alimentazione


Dieta e alimentazione rivestono un ruolo importantissimo in coloro che soffrono di problemi alla tiroide. Mangiare troppo alla sera, per esempio, facilita il deposito di grasso durante la notte e crea le condizioni fertili per uno stravolgimento dei normali e fisiologici ritmi ormonali. E’ da qui che si capisce il perché una corretta alimentazione che preveda una ricca colazione, un pranzo abbondante e una cena leggera sia fondamentale per mantenere l’organismo in equilibrio non lasciandolo in presa agli sbalzi ormonali ma anzi, ripristinando i normali ritmi ormonali e migliorando la risposta endocrina, tiroide compresa. Di fondamentale importanza, in ottica di prevenzione, è l’utilizzo di iodio nell’alimentazione: ne bastano 150 microgrammi al giorno per assicurarsi la corretta quantità di iodio necessaria a tenere lontani i problemi alla tiroide. In cucina, spazio dunque al sale fortificato con iodio, o sale iodato, che si trova facilmente in vendita nei supermercati. In generale, si può dire che non ci sono cibi che facilitano il malfunzionamento della tiroide, tanto per intenderci; esistono però alcuni alimenti più genuini e che, in un quadro generale, assicurano un organismo in perfetto equilibrio dove è più frequente che ghiandole e organi funzionino in modo corretto.

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Foto | Thinkstock

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