Modafinil, Viagra per il cervello o moda pericolosa?

di Cinzia Iannaccio 1

Il Modafinil è un medicinale stimolante commercializzato (anche in Italia) con il nome di Provogil dalla casa farmaceutica Cephalon. Le sue indicazioni sono essenzialmente riferite alla cura della narcolessia e agli effetti che questa produce. Negli Stati Uniti è stato approvato con questo scopo dalla FDA (Food and Drug Administration) già dal 1998. Il principio attivo Modafinil però non sembra solo in grado di contrastare il sonno improvviso, bensì di favorire una concentrazione estrema, una grande energia e resistenza alla stanchezza.

Ed è così che col passare del tempo ha assunto una valenza nuova, diversa, quella di sostanza nootropica. Con questo termine si indicano i cosiddetti “farmaci intelligenti”, o meglio dell’intelligenza: si parla di un “potenziatore cognitivo” e della memoria. Da qui una serie di utilizzi off- label (ovvero non autorizzati perché ancora assenti studi certi sull’efficacia ed i rischi correlati) per altre patologie, come la sindrome ADHD o quale coadiuvante di farmaci antidepressivi. Sembra infine che alcuni sportivi lo usino come sostanza dopante (è stato comunque vietato in tal senso).

Uno studio scientifico realizzato presso l’Università della California e recentemente pubblicato sull’ American Medical Association Journal, ha evidenziato come questo farmaco sia entrato prepotentemente nella vita degli statunitensi: le prescrizioni in 10 anni sono “decuplicate” e riguardano essenzialmente proprio l’utilizzo off-label. Senza contare l’acquisto indiscriminato online. In realtà il Modafinil sembra essere entrato anche nella cultura americana a tal punto da stimolare l’attenzione dei sociologi: si dice che sia lo spunto dal quale siano nate le fantasiose pillole del film Limitless, che permettono al protagonista di utilizzare al 100% le proprie capacità cerebrali, viene definito come il Viagra per il cervello, è da tempo utilizzato da imprenditori che vogliono essere sempre al top, è considerato la droga più apprezzata a Wall Street ed ora anche numerosi commercianti se ne dichiarano utilizzatori. Sembra che anche l’’USAF (Aeronautica Militare degli Stati Uniti) ne abbia promosso l’utilizzo per i piloti in missione per più di 8 ore.

Attenzione però questo farmaco non ha nulla a che vedere con le anfetamine:  semplicemente agisce stimolando la produzione di neurotrasmettitori ed innalzando i livelli di istamina nell’ipotalamo. Dunque? Di certo rimane un medicinale e come tale ha degli effetti collaterali e delle controindicazioni. Non va usato con superficialità e soprattutto non se ne deve abusare: non esistono inoltre studi scientifici sull’efficacia e gli effetti a lungo termine (superiori alle 9 settimane); il modafinil è controindicato in casi di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e di ipertensione non controllata in pazienti con aritmie cardiache; può provocare rash cutanei anche gravi, sindromi dovute alla carenza di sonno (disturbi psichiatrici, ansia, istinto al suicidio, disturbo bipolare, rischio cardiovascolare aumentato, ecc.); interferisce sull’efficacia dei comuni contraccettivi. Quando si sospende la terapia con questo farmaco si ha una sensazione di rallentamento e stanchezza estrema: alcuni studi recenti hanno evidenziato la possibilità di una dipendenza da questa sostanza, finora scientificamente esclusa. Maggiori approfondimenti nelle note dell’Aifa per il modafinil.

Foto: Arenamontanus per Flickr

 

 

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