Anemia: sintomi, classificazione, cause, cure e dieta

di Cinzia Iannaccio 4

 Il termine anemia deriva dal greco e significa letteralmente “senza sangue”. In realtà tale condizione si sviluppa quando nel sangue c’è una carenza di globuli rossi, o di emoglobina: quest’ultima è una parte dei globuli rossi ed è deputata a trasportare l’ossigeno ai vari organi, attraverso il sangue stesso. Dunque la sintomatologia, più o meno grave, è sempre riconducibile ad un mancato apporto di ossigeno all’organismo.

I sintomi dell’anemia

Il sintomo tipico, caratterizzante dell’anemia (in tutte le sue forme) è sicuramente il pallore, sia della cute che delle mucose (la lingua, le gengive….), proprio perché non vengono adeguatamente ossigenate. La carenza ossigenativa però può colpire anche i muscoli tutti, ed è per questo che l’altro segno che deve insospettire è una stanchezza generalizzata, debolezza anche nel compiere sforzi minimi. Spesso si ha anche mal di testa, tachicardia, respiro accelerato, vertigini e stato confusionale.  Alcune forme di anemia presentano anche milza ingrossata.

I tipi di anemia

L’anemia, nelle sue varie forme è una condizione piuttosto frequente, a volte passeggera, in altri casi cronica: può essere ereditaria e quindi colpire i bambini sin dalla nascita, essere legata a particolari condizioni, come nel caso delle donne in età fertile a causa del ciclo mestruale o in gravidanza, o svilupparsi per un’errata alimentazione o l’uso di alcuni medicinali (cosa che accade con maggior frequenza nelle persone anziane). Ma quanti tipi di anemia esistono? Almeno 400 conosciuti e tutti molto diversi per cause e trattamenti. L’anemia da carenza di ferro è la più comune ed è anche la più semplice da trattare, perché nella maggior parte dei casi basta cambiare il regime alimentare ed impiegare all’occorrenza integratori. Cosa che si fa anche abitualmente in gravidanza, laddove l’organismo materno necessita ed assorbe una maggior quantità di ferro.

Le cause dell’anemia

In genere si è soliti classificare le anemie secondo tre cause principali che le provocano:

  • Anemia causata dalla perdita di sangue: questa può essere provocata da mestruazioni abbondanti, parto, ma anche ulcere gastrointestinali, traumi e lesioni, emorroidi e cancro, che possono provocare un lento, ma inesorabile sanguinamento che si individua su ricerca specifica (magari con un test delle feci) alla comparsa dei sintomi.
  • Anemia causata dalla ridotta o difettosa produzione di globuli rossi: a questa categoria appartengono ad esempio l’anemia da carenza di ferro, da carenza di vitamine, l’anemia falciforme, ed alcune malattie del midollo osseo, l’anemia sideropenica, o altre condizioni di salute come il tumore, infezioni, il lupus o l’artrite reumatoide, ipotiroidismo, malattie renali.
  • Anemia causata dalla distruzione dei globuli rossi: i globuli rossi nascono, vivono circa 120 giorni e poi vengono automaticamente eliminati dall’organismo per lasciare spazio ai nuovi. Questo fenomeno fisiologico si chiama emolisi. Se questa “distruzione” è eccessiva si entra nel patologico e si ha la cosiddetta anemia emolitica, le cui cause possono essere congenite, dovute al morso di un serpente velenoso, farmaci o infezioni, ma anche condizioni auto-immuni, ipertensione e difetti della coagulazione del sangue.

Le cure per l’anemia

In un contesto così complesso è chiaro che l’anemia potrà essere curata in tanti modi diversi. Se ad esempio è dovuta ad un ciclo mestruale abbondante potrà essere necessario risolvere la causa di questo disturbo, mentre in altri casi può essere necessario individuare e curare l’eventuale ulcera gastrica che provoca sanguinamento; a seconda dei casi inoltre può essere necessaria una trasfusione di sangue, o semplicemente integrazione di ferro o altre vitamine. Tutto da decidere in base alla diagnosi e alle condizioni generali di salute del paziente.

Il ruolo della dieta nell’anemia

In caso di anemia da carenza di ferro e/o di vitamine l’alimentazione corretta può essere un valido aiuto, non solo per prevenire, ma anche per risolvere situazioni importanti. E’ sempre fondamentale rivolgersi ad uno specialista ma in genere ecco quali elementi nutrizionali possono contribuire a contrastare queste forme di anemia:

  • Alimenti ricchi di ferro: carni di manzo o di altro tipo, fagioli, lenticchie, cereali arricchiti di ferro, verdure a foglia verde, frutta secca.
  • Alimenti ricchi di folati (acido folico): agrumi e succhi, banane, verdure a foglia verde, legumi e cereali.
  • Alimenti ricchi di vitamina B-12: carni, prodotti caseari, soia.
  • Alimenti ricchi di Vitamina C (favoriscono l’assorbimento del ferro): agrumi, meloni.

Foto: Thinkstock

Commenti (4)

  1. vorrei sapere quali sono gli esami specifici per l’anemia e a chi mi devo rivolgere come specialista!!!??? grazie

    1. Ciao, ti parlo degli esami basilari, standard (non siamo medici e quindi non siamo in grado di entrare nello specifico): sideremia, ferritina, transferritinemia, emocromo. Il medico di base è la persona a cui puoi rivolgerti per indagare il tutto, oppure puoi rivolgerti ad un ematologo che è lo specialista delle malattie del sangue.

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