Il tramonto delle taglie forti. Avere un seno abbondante fa male alla salute

di Salvina 1

Nonostante il diffondersi dell’ossessione per la magrezza, sostenuto dall’avvento delle supermodelle anoressiche, avere una taglia di reggiseno superiore alla terza è ancora considerato un priviliegio. Guardate con invidia dalle donne un pò meno “dotate” e con ammirazione dagli uomini, le “taglie forti” hanno un posto tutto per sè nell’olimpo della seduzione. Lo prova il numero di interventi di mastoplastica addittiva in forte aumento soprattutto oggi che le adolescenti, sempre più bombardate da messaggi mediatici che promuovono l’adesione a modelli di bellezza stereotipati, fanno più fatica del normale (per la loro età) ad accettare la propria fisicità.

Tuttavia avere un seno molto grande non ha solo aspetti positivi e non solo da un punto di vista estetico. E’ noto infatti da tempo che un seno troppo grande può causare differenti problematiche fra cui l’arcinoto mal di schiena e contratture muscolari causati dall’assunzione di una postura scorretta che può essere anche alla base di disturbi come scoliosi e dolori articolari. Anche dal punto di vista psichico un seno troppo abbondante può rapresentare una fonte di disagio portando le donne, paradossalmente a sentire la propria femminilità inibita e mortificata. Per risolvere il problema molte donne, molte più di quante non si creda comunemente, ricorrono alla mastoplastica riduttiva, un intervento che, in certe condizioni, è possibile anche fare in convenzione con il sistema sanitario.


Ma c’è di più. Arriva dal Canada la notizia che avere un seno grande predispone al diabete . Due ricercatori dell’università canadese di Toronto hanno condotto uno studio nel corso del quale sono state prese in esame 90000 donne, e hanno concluso che le donne con una taglia forte hanno il 37% in più di probabilità di diventare diabetiche rispetto alle donne con taglie più contenute. Inoltre, più bassa è la taglia del reggiseno minore è il rischio di diventare diabetiche. Tuttavia questo dato sembrerebbe essere correlato più a uno stato di salute generale nel quale l’obesità gioca un ruolo fondamentale che alle dimensioni del seno. Sembrerebbe ovvio che in questo caso un intervento di mastoplastica riduttivaservirebbe a ben poco.

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