Carie: attenzione alle bibite zuccherate

di Valentina Cervelli Commenta

I bambini ed i giovani che bevono bevande zuccherate come succhi di frutta e altre tipologie di bibita sono più sottoposti alla possibilità di sviluppare la carie ai denti rispetto a che ne beve poche o non ne beve affatto.  Lo rivela uno studio dell’Australian Research Centre for Population Oral Health che punta ad una nuova etichettatura della bevande.

Questo spiega il perché della necessità di uno studio dedicato su un tema che tutti noi diamo per scontato. Lo zucchero si sa, non è un toccasana per la dentizione, soprattutto nei più giovani che tendono prima di tutto a consumare questa tipologia di alimenti con più frequenza ed in seconda istanza a curare con meno attenzione la propria igiene orale. La ricerca condotta dal dott. Jason Armfield ha posto sotto la lente di ingrandimento le abitudini di più di 16.800 individui di entrambi i sessi di età compresa tra i 5 ed i 16 anni, i quali sono stati sottoposti ad una valutazione della propria salute dentale e della ricorrenza e della quantità di bibite zuccherate assunte.

I dati raccolti hanno mostrato che almeno il 56% del campione consumava una bevanda dolcificata al giorno.  E che la maggiore assunzione comportava un numero più elevato di denti cariati, denti mancanti o otturazioni impiantate. Commenta in un comunicato il coordinatore dello studio:

Vi è controllo crescente sulle bevande dolci, bevande soprattutto analcoliche, a causa di una serie di effetti negativi sulla salute di adulti e bambini. Ci sono ormai molte prove su come l’elevata acidità di molte bevande zuccherate (e bevande sportive), possa essere causa di erosione dentale, così come si sa che lo zucchero contribuisce alla formazione della carie.

L’idea dei ricercatori, supportata dall’Australian Dental Association e dall’Australian Dental and Oral Health Therapists Association è, come vi abbiamo anticipato, la nascita di un’etichettatura che allerti i consumatori del rischio di tipo dentistico che corrono con l’assunzione.

Australian Research Centre for Population Oral Health

Photo Credit | Thinkstock

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