Pillola 5 giorni dopo, Aifa: non necessaria ricetta per minorenni

di Valentina Cervelli 0

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha eliminato l’obbligo di ricetta per la pillola dei cinque giorni dopo anche per le minorenni: un grande passo in avanti per la tutela della salute delle ragazze. Prima di procedere è importante ricordare che il farmaco in questione non è una pillola abortiva ma un contraccettivo d’emergenza.

EllaOne contraccettivo, non pillola abortiva

EllaOne, questo il nome del farmaco, agisce prima dell’ovulazione e impedisce la fecondazione mentre la pillola abortiva, conosciuta sotto il nome di RU 486, agisce quando la gravidanza è già in atto: entrambe sono garantite come diritto per le donne, ma spesso la non conoscenza specifica dei due strumenti porta a valutazioni errate. E’ importante quindi comprendere che il libero accesso da parte delle adolescenti alla pillola dei cinque giorni dopo non deve essere considerato un aborto fai da te come alcuni vorrebbero far credere, ma semplicemente un metodo contraccettivo che tra le altre cose ha reso possibile un calo del ricorso all’aborto da quando è stato introdotto senza bisogno di ricetta per le donne maggiorenni.

Dal punto di vista medico non vi sono particolari controindicazioni all’uso di questo farmaco, è importante però che lo stesso non venga considerato come uno strumento del quale abusare per via della sua disponibilità, perseverando in comportamenti sessuali promiscui. Quando si ricerca l’intimità, soprattutto in giovane età, la sicurezza deve rappresentare il fulcro primario, non solo nei confronti di gravidanze indesiderate ma anche per ciò che concerne la trasmissione di malattie per via sessuale.

Ecco quindi che diventa importante praticare sesso sicuro, prediligendo l’uso del preservativo, maschile o femminile, al fine di avere protezione sia da concepimenti non voluti, sia da eventuali patologie.

Favorire una più corretta educazione sessuale

La pillola dei 5 giorni dopo è chiamato contraccettivo d’emergenza proprio perché il suo uso deve essere legato ad uno stato di vero bisogno: allo stesso tempo però è importante garantire quest’ultimo lavorando su uno dei più grandi ostacoli che l’utilizzo di questo tipo di anticoncezionali incontra, ovvero l’obiezione di coscienza che nel caso dei farmacisti non è prevista dalla legge 194/78 sia per ciò che concerne la vendita di pillole contraccettive che abortive.

L’Aifa ha optato per l’eliminazione della richiesta di prescrizione per EllaOne ma ha anche assicurato che insieme alla pillola sarà dato alle giovani anche del materiale informativo legato al suo corretto utilizzo. Come già anticipato la pillola dei cinque giorni dopo non dovrà essere considerato come metodo contraccettivo di elezione ma di emergenza e sarà consigliato alle adolescenti di acquisire una maggiore educazione in campo sessuale.

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