Herpes genitale, le terapie non bastano a prevenire le “ricadute”

di Tippi 0

L’infezione dal virus herpes simplex è sempre più diffusa, tanto che si parla di epidemia globale. Nonostante l’uso di farmaci contro l’herpes genitale negli ultimi 20 anni, la medicina non è riuscita a mettere a punto terapie in grado di evitare le cosiddette “ricadute”. Come hanno notato i ricercatori del Dipartimento di Medicina ed Epidemiologia dell’Università di Washington, infatti, le terapie standard riducono i sintomi e migliorano il benessere del paziente, ma non sono in grado di bloccare la replicazione del virus.

Il team di studiosi, infatti, ha coinvolto 113 pazienti, su cui ha testato 3 terapie differenti per il trattamento dell’herpes genitale, scoprendo come questi episodi infettivi siano 3 volte più ricorrenti di quanto pensato finora e che circa il 50% delle “riattivazioni” dura meno di 12 ore. Una volta infettato, il virus si nasconde nel sistema nervoso e si attiva periodicamente.

Sintomi dell’herpes genitale

L’herpes genitale si presenta sotto forma di bolle e vesciche che si spaccano e lasciano dolorose ulcerazioni che richiedono circa 10 giorni per seccarsi, incrostarsi e guarire. Queste vescicole compaiono vicino all’area genitale. Altri sintomi che possono accompagnare la prima insorgenza dell’infezione sono: mal di testa, dolore ai muscoli, dolore o difficoltà ad urinare, perdite urinarie e ghiandole gonfie nell’area dell’inguine.

Fattori che scatenano le ricadute di herpes genitale

Se si ha l’herpes genitale, è facile trasmetterlo al proprio partner durante un rapporto sessuale non protetto. L’herpes si può trasmettere anche attraverso il sesso orale o semplicemente per sfregamento delle mucose. Quest’ultima situazione si verifica più raramente perchè il virus beneficia del microambiente ricco di calore e umidità.

Come ha spiegato Christine Johnston, che ha coordinato il lavoro:

Il nostro lavoro indica che la terapia non riesce a sopprimere il rilascio delle particelle virali nel tratto genitale. Dunque abbiamo bisogno di altre strategie terapeutiche e preventive per controllare la diffusione del virus. Si tratta di un problema di salute pubblica.

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