Parto in casa, un rischio per il neonato

di Marco Mancini Commenta

Se sei nato in casa, non sei solo. Sono migliaia i bambini che oggi, anche nel mondo Occidentale, nascono tra le mura domestiche per varie ragioni, anche se l’incidenza maggiore è nei Paesi del Terzo Mondo per le difficoltà a raggiungere un ospedale. Il parto in casa è diventata una scelta sempre più popolare tra molte donne che desiderano un ambiente meno “clinico” per dare alla luce il proprio bambino, magari per paura dei medici, dei farmaci o per convinzioni religiose.

La nuova ricerca, tuttavia, suggerisce che i bambini nati in casa hanno un elevato rischio di morte rispetto a quelli nati negli ospedali. La ricerca, condotta dal Dr. Joseph Wax e colleghi del Maine Medical Center di Portland, è stata pubblicata dall’American Journal of Obstetrics & Gynecology e si basa su una meta-analisi di studi internazionali. Si tratta del più grande studio effettuato sino ad oggi, il quale prende in esame 342.056 nascite in casa previste confrontate con 207.511 parti in ospedale. Il criterio “previsioni” è importante per distinguere tra le madri che hanno scelto di partorire a casa, e quelle che intendevano partorire in un ambiente medico, ma non hanno potuto per ragioni logistiche e finanziarie.

Gli autori hanno così scoperto che le donne che hanno partorito in casa avevano fattori di rischio complessivamente più bassi, minor numero di infezioni, emorragie, e così via. Ma, la ricerca rileva che questo può avvenire al costo di una minor sicurezza per il bambino.

Notevolmente preoccupanti, questi benefici apparenti sono associati con un raddoppio del tasso di mortalità neonatale globale e con una triplicazione della possibilità nei neonati senza difetti congeniti

hanno spiegato i ricercatori. La ricerca non ha rivelato esattamente perché le possibilità di morte erano maggiori con la nascita in casa, tuttavia una percentuale elevata di decessi era relativa a problemi di respirazione. Il Collegio Americano di Ostetrici e Ginecologi sconsiglia le nascite in casa, suggerendo invece che i bambini nati negli ospedali sono più sicuri, se non altro perché un medico può immediatamente intervenire in caso di complicazioni.

Anche se i numeri sono relativi, è importante rendersi conto che il rischio complessivo di morte è stato molto abbassato a prescindere dalle circostanze. Questo studio ha evidenziato che ogni 10.000 bambini, 15 muoiono durante un parto in casa pianificato, e 4 muoiono durante un parto ospedaliero pianificato. Così ben oltre il 99% dei bambini nasce senza complicazioni pericolose per la vita.

[Fonte: Livescience]

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