Pressione alta e gravidanza cosa fare e cosa occorre sapere

di Cinzia Iannaccio Commenta

Gravidanza e pressione alta. Un binomio che necessita di attenzione, specie se si rimane in stato interessante e si soffre già di questa condizione: durante i nove mesi, la pressione può aumentare anche in donne che l’hanno avuta sempre stabile e bassa ed il rischio non è solo per la futura mamma, ma anche per il bambino che porta in grembo.  Dunque che fare?

 

Gravidanza e famaci antipertensivi

È sicuro di rimanere incinta se si assumono farmaci ACE-inibitori o ARB  (dall’inglese angiotensin receptor blockers-antagonisti del recettore angiotensina) per la pressione alta? Purtroppo questi medicinali hanno dimostrato di essere pericolosi sia per la mamma che per il bambino durante la gravidanza per cui è necessario parlare con il proprio medico curante se si desidera rimanere in stato interessante o se si scopre di essere incinta durante la loro assunzione: occorre valutare insieme il rapporto rischio/beneficio prima di sospendere la terapia e magari trovare delle soluzioni alternative. Vietato in quanto troppo rischioso il fai -da-te!

 

Gravidanza ed ipertensione, che fare?

Ovviamente occorre comunicare al proprio ginecologo (e allo specialista per l’ipertensione) il nuovo stato interessante quanto prima, elencando anche la lista dei farmaci che si assumono. Assolutamente la pressione sanguigna deve essere tenuta sotto controllo e non si possono trascurare le regole basilari di uno stile di vita sano per ogni donna anche prima della gravidanza:

  • Tenere il peso sotto cotrollo
  • Seguire una dieta iposodica (poco sale)
  • Praticare esercizio fisico (ma senza esagerare, con moderazione, o come si è sempre fatto)
  • Smettere di fumare
  • Smettere di bere alcolici

 

Non dimenticate che al medico vanno segnalati oltre ai farmaci anche tutti i rimedi naturali ed integratori che si assumono per la pressione alta o altre condizioni e che non si deve mai sospendere la terapia di propria iniziativa

 

I rischi

Non mantenere sotto controllo la pressione alta in gravidanza può essere molto pericoloso sia per la mamma che per il bambino in quanto possono subentrare le seguenti commplicazioni:

  • Danni ai reni o altri organi della madre (come il fegato o il cervello, con un ictus ad esempio)
  • Parto prematuro
  • Basso peso alla nascita del bambino
  • Decesso del bambino

 

La preeclampsia

E’ una condizione che inizia di solito dopo la 20° settimana di gravidanza e può continuare anche per oltre un mese dopo il parto. Comporta pressione alta e alta concentrazione di proteine nelle urine (proteinuria- correlata a danni renali): può colpire anche chi non ha mai sofferto di pressione alta, oppure può essere il campanello d’allarme (la condizione esisteva già ma in assenza di controlli non se ne era consapevoli. In quest’ultimo caso difficilmente passerà dopo il parto.

Si ha un rischio maggiore di sviluppare preeclampsia nei seguenti casi:

  • Pressione alta già prima della gravidanza
  • Preeclampsia o pressione alta in precedente gravidanza
  • Obesità
  • Avere meno di 20 anni o più di 40
  • Gravidanza gemellare
  • Diabete o altre malattie (ai reni, artrite reumatoide, lupus, sclerodermia)

 

 

 

 

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Fonte: Heart .org

Foto: Thinkstock

 

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