I benefici delle cure termali

di liulai 3


Dopo un appropriato ciclo di cure termali si riducono fortemente, nel corso di un anno, le giornate di assenza dal lavoro per malattia, i ricoveri in ospedale, e in generale le necessità di prestazioni sanitarie, nonché l’uso e l’abuso di farmaci. Queste le sorprendenti conclusioni del Progetto Naiade (dal nome delle ninfe acquatiche della mitologia greca), lanciato alcuni anni fa dal ministero della Salute e da Federterme per valutare il rapporto costi-benefici dell cure termali in Italia.

A Naiade hanno collaborato ben 297 dei 340 stabilimenti termali italiani, che hanno esaminato 23.680 dei loro utenti, dando vita uno studio osservazionale di eccezionale portata. Il progetto ha dato luogo alla pubblicazione di lavori scientifici sul valore delle cure termali nei singoli gruppi di malattie identificate dal ministero. Mancava tuttavia una conclusione globale sul termalismo, che potesse superare le distinzioni tra le diverse patologie, le differenti proprietà delle acque e le loro varie modalità di somministrazione, dando così una valutazione complessiva del ruolo delle cure termali nell’ambito delle risorse del Paese.



Ora questo rapporto globale è stato completato ed è pubblicato da una importante rivista internazionale dedicata ai rapporti tra ambiente (suolo, sottosuolo, aria ed acque) e prevenzione e cura delle malattie, l’International journal of Biometeorology. Le cure termali rappresentano una risorsa preventiva e terapeutica fortemente radicata nella cultura dell’Europa mediterranea e continentale, e, in Paesi come l’Italia, la Francia, la Germania, l’Austria, e gli stati dell’Europa Orientale, sono in genere molto gradite ai pazienti ben considerate dai medici di base.

Questi nuovi studi, insieme ai risultati del progetto Naiade, invitano a rivalutare le peculiari funzioni sanitarie delle terme, che costituiscono oltretutto una vera e propria rete di strutture preziose per la prevenzione e la riabilitazione di importanti malattie croniche. Le cure termali non vogliono certo sostituire le classiche misure preventive e curative: ed infatti non appartengono alla “medicina alternativa“, ma piuttosto ad una medicina complementare ed ausiliaria, tesa al mantenimento e al recupero della salute in maniera del tutto compatibile con la medicina classica e con l’opera del medico curante. Spetta ancora alla ricerca definire meglio i momenti e le fasi della malattie croniche in cui essere più utile inserire ed affiancare le cure Termali come mezzi terapeutici offerti dalla moderna scienza medica.

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