A ruba i farmaci per sesso e umore assieme a quelli per il cuore

di Daniele Pace Commenta

I farmaci per sesso e umore sono tra i più consumati in Italia, per combattere la depressione, le disfunzioni erettili ma anche come contraccettivi.

L’Aifa ha pubblicato i dati sui farmaci venduti in Italia, e ne emerge un quadro completo, con i farmaci per il sesso e l’umore che risultano tra i più venduti. Si tratta di farmaci contro la depressione, per le disfunzioni erettili e i contraccettivi.

Ogni italiano ha speso quasi 500 euro nel 2018 per comprare farmaci, per una spesa totale di 29 miliardi, la maggior parte dei quali a carico dello Stato.

In pratica, ogni 1000 italiani, ci sono più di 1500 farmaci consumati, con più del 70% che è stato erogato dal Servizio Sanitario. Il resto è stato pagato dai cittadini perché si tratta di farmaci in classe A oppure quelli della classe C per automedicazione.

I dati sui farmaci

Sempre nel 2018, sono stati consumati farmaci per il sistema cardiocircolatorio con una spesa che è al secondo posto. Molti i farmaci consumati anche per il sistema gastrointestinale. Sono dei farmaci che hanno un’incidenza molto alta per lo Stato, e si tratta anche di statine e inibitori della pompa.

Alta la spesa anche per curare il sistema nervoso, con gli psicofarmaci a base di benzodiazepine ai primi posti, con il 18,5% dei costi a carico del SSN.

Gli ansiolitici e gli ipnotici sono al primo posto con ben il 90% del consumo nella classifica degli psicofarmaci. Per la classe C rappresentano una spesa collocata al quinto posto tra le categorie, con gli ansiolitici in forte ascesa.

I contraccettivi orali sono un’altra spesa evidente per il SSN, con 256 milioni di euro, in particolare per i farmaci di emergenza e soprattutto per i progestinici. Per la disfunzione erettile invece sono stati spesi quasi 220 milioni, posizionandosi come categoria al terzo posto.

Tra i farmaci da banco, continua ad essere forte il consumo di ibuprofene, e poi dell’antiinfiammatorio ketoprofene.
Chiaramente aumentata anche la spesa relativa ai vaccini, dovuta alla campagna obbligatoria posta in essere dallo Stato con lo scorso Governo, e confermata dall’attuale Esecutivo. In sei anni sono stati spesi 3,4 miliardi in più per i vaccini, ovvero un aumento del 66%.

In cima alla classifica il vaccino per il rotavirus e per il Papillomavirus, con spese che vanno dao 5 ai 13 euro per vaccino.

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