Trapianti d’organo, al via alleanza internazionale

di Cinzia Iannaccio Commenta

 Curare i pazienti in attesa di trapianto di organi sarà più facile a partire da oggi. E’ stato infatti firmato un accordo tra il nostro Paese, la Francia e la Spagna con lo scopo di aumentare le possibilità di cura in persone che attendono un trapianto. Il network europeo,  South Transplant Alliance è stato presentato stamane presso l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) ed avrà vari obiettivi.

Tra tutti il principale è sicuramente quello di ottimizzare in concretezza la cooperazione tra le varie agenzie per i trapianti nell’area sud orientale dell’Europa, con l’intento di trovare soluzioni e condividerle, anche e soprattutto in tema di donazione degli organi. Nello specifico ci si concentrerà inoltre sulll’intensificazione del programma di donazione di rene cross-over, sulle donazioni internazionali per i pazienti di difficile trapiantabilità, sulla formazione degli operatori, organizzazione internazionale di nuovi sistemi per la rete trapiantologica, questioni bioetiche e scientifiche circa le attività di prelievo e trapianto, il comune intervento sulle emergenze. All’Italia la presidenza del primo triennio di alleanza. Ha dichiarato Nanni Costa Direttore del Centro Nazionale Trapianti:

”E’ un riconoscimento importante per il lavoro che il nostro Paese a svolto sino ad oggi e che ci ha portato ad essere un’eccellenza della sanità italiana, oltre che un punto di riferimento internazionale”.

La moderna tecnologia, grazie alla ricerca scientifica e nuove terapie  offrono oggi grandi possibilità di intervento, di salvaguardia della sopravvivenza dei pazienti in attesa di un trapianto d’organo. Lo dicono i dati dei trapianti degli ultimi anni, che non potranno che migliorare grazie anche alla nuova legge (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 28 settembre 2012) che ha ampliato le possibilità di donazione da viventi (gratuite e parziali di pancreas, polmone e intestino).

Dal 2001 a tutto il 2011 sono state registrate 2106 donazioni da vivente, di cui 1556 (74%) andate a buon fine, 391 (19%) revocate e 92 (4%) sono in attesa di autorizzazione. Negli ultimi 5 anni il numero dei trapianti effettuati è raddoppiato passando dai 109 trapianti ai 211 del 2011. Anche i trapianti sui bambini mantengono questo trend. A donare di più sono le donne (69%) e nel caso di consanguinei il 35% dei donatori è rappresentato essenzialmente dalle mamme, nel 18% dei casi dai fratelli o sorelle, nel 13,85 dai papà. In molti sono però ancora in attesa e la nuova alleanza favorirà di certo nuovi traguardi e successi. Dai tre Paesi coinvolti provengono il 50% di tutte le donazioni da cadavere in Europa.

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