Diagnosi HIV e epatite B con nuovi test più semplici

di Tippi Commenta

Nuovi test diagnostici HIV epatite B

Per la diagnosi di malattie infettive come l’epatite B e l’HIV sono in arrivo dei nuovi test, che combinano l’elevata accuratezza all’estrema semplicità di utilizzo. La notizia arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America), condotta da un team di fisici dell’Università Statale di Milano.

Lo studio si inserisce nell’ambito dello sviluppo di nuove metodologie di analisi volte alla realizzazione di dispositivi portatili in grado di effettuare in pochi minuti una grande quantità di analisi su una goccia di campione (es. il sangue) senza la necessità di personale specializzato, come in farmacia o dal medico di base. Ma come funzionano questi test diagnostici innovativi? In pratica consentono di misurare la luce riflessa da uno speciale materiale plastico, che immerso nell’acqua diventa invisibile. La superficie del materiale plastico è trattata in modo tale da presentare degli incavi contenenti anticorpi in grado di legare uno specifico marcatore diagnostico, che aderendo alla superficie anche in piccole quantità, provoca un incremento della luce riflessa.

Questo significa che la diagnosi di malattie infettive come l’HIV o l’epatite B possono essere rilevate velocemente e senza la necessità di aggiungere marcatori coloranti o fluorescenti. L’operatore, quindi, deve soltanto inserire il campione nella cella di misura e aspettare il risultato. È chiaro che l’utilizzo di un materiale plastico e di un sistema ottico estremamente semplice, basato su illuminazione a LED e rilevazione tramite fotocamera, rendono questo metodo particolarmente versatile e ne facilitano l’integrazione in diverse tipologie di dispositivi. Il gruppo dell’Università Statale di Milano e Proxentia, infatti, hanno già sviluppato un accessorio che permette ad un comune smartphone di trasformarsi in un dispositivo portatile per analisi diagnostiche. Il che, sarebbe un bel passo in avanti, anche e soprattutto per velocizzare i tempi.

Via| Pnas – Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America; Photo Credit| Thinkstock