Tecnostress, oggi respiro

di Angela Gennaro 2

Il video “Oggi respiro senza tecnostress” è on line sul Network Run for Tecnostress, su Streamit.it (web tv HD) e su You Tube. Come racconta Enzo Di Frenna, giornalista presidente di Netdipendenza Onlus, “è un “messaggio nella bottiglia” lanciato nell’oceano delle informazione della Rete. Fermarsi e respirare, ogni tanto: fa bene alla salute, ai rapporti umani, ed anche al rendimento lavorativo. Fermarsi e andare a fare una passeggiata all’aperto, magari in riva al mare come i protagonisti del videoclip.

Media partner è AdnKronos. Il principio portato avanti è semplice: in questo mondo e di questi tempi, spegnere per un attimo – un giorno, un’ora – tutta la tecnologia che ci circonda (pc, cellulare eccetera) e respirare. L’attività di Netdipendenza Onlus è proprio questa: si tratta di un’associazione no profit, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi di videodipendenza e sindrome correlate (tecnostress, information overload, multitasking, disturbi comportamentali, internet addiction disorder).

Perché il tecnostress è una vera e propria patologia, dagli effetti visibili e monitorabili: respirazione corta, microapnee generate da sovraesposizione informativa. Ma anche ipertensione, disturbi cardiocircolatori e gastrointestinali, perdita di concentrazione, depressione. E molto altro. Effetti e momenti che, nella gestione del quotidiano, forse non vengono ascoltati adeguatamente. “In Italia l’80% degli infolavoratori che abbiamo intervistato dichiara di subire il tecnostress. Dunque un video di utilità sociale ci è sembrato un’iniziativa preventiva adeguata”, spiega Nicla Jane Giorgi, Vice Presidente di Netdipendenza – nonché splendida danzatrice nel video.

Il progetto del video “Oggi respiro senza tecnostress”, ideato proprio da Di Frenna, è stato realizzato in collaborazione con Streamit e Cds Service 626. Il video è anche in concorso al Babelgum film on line, il festival del regista americano Spike Lee.

Appuntamento poi al 21 marzo, giorno di Primavera, quando l’associazione inviterà i lavoratori digitali a spegnere per un giorno computer e cellulari, per trascorre una giornata in spiaggia a respirare l’aria fresca del mare.

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